L'Atalanta torna alla vittoria in campionato, ma solo dopo una sofferenza ben più intensa del previsto. La squadra di Bergamo piega il Verona fanalino di coda con il minimo scarto, grazie al gol di Matteo Zappacosta siglato a nove minuti dall'intervallo. Una prestazione tutt'altro che convincente quella dei nerazzurri, che hanno rischiato concretamente il pareggio nel secondo tempo, salvati dalle imprecisioni degli avversari e dai riflessi di Carnesecchi.
Il vantaggio arriva su azione costruita con precisione. Un'accelerazione condotta da De Ketelaere e Krstovic mette Zappacosta in condizione di calciare: l'esterno, dopo due passi laterali, apre il sinistro sul secondo palo con un tocco preciso che non lascia scampo a Montipò. Nei minuti precedenti, il Verona non aveva creato particolari pericoli, nonostante gli spunti di Krstovic e i tentativi dalla distanza di Orban, facilmente neutralizzati dalla difesa bergamasca.
La ripresa, però, trasforma completamente la partita. Il Verona entra in campo con atteggiamento più aggressivo e crea subito un'occasione nitida al 49', quando Belghali deve solo deviare in porta il cross di Bowie, costringendo Carnesecchi a un volo plastico sulla linea. Lo stesso Krstovic spreca una chance d'oro poco dopo, lanciato in profondità da De Ketelaere e impreciso nel pallonetto che rimbalza sulla traversa. Il tandem offensivo del Verona continua a pressare: al 72' Orban coglie l'interno della rete dalla distanza su cross di Oyegoke, mentre negli ultimi dieci minuti è ancora una volta Belghali, servito da Sarr, a costringere Carnesecchi a un intervento decisivo dal limite dell'area.
Nel giorno in cui Marten de Roon tocca quota 436 presenze con la maglia nerazzurra, sorpassando il precedente record di Gianpaolo Bellini, l'Atalanta fatica enormemente a gestire il vantaggio. L'ultima emozione arriva proprio allo scadere, quando Hien blocca a ultimo momento il colpo di testa pericoloso di Belghali. Al triplice fischio è soprattutto un sospiro di sollievo per i bergamaschi, che mantengono i tre punti ma lasciano sul campo troppi rischi per essere realmente soddisfatti della prestazione.

































