La Serie A entra nel decisivo rush finale con scenari affascinanti ma già largamente delineati. L'Inter continua a comandare la classifica e si prepara a una trasferta insidiosa a Firenze, mentre il Milan e il Napoli si affrontano nel derby della domenica di Pasqua. Per fare il punto sulla situazione, abbiamo ascoltato Massimo Mauro, che non lesina critiche e prognosi sulla corsa al titolo e alle posizioni europee.

Secondo l'ex difensore bianconero, la possibilità di una rimonta dello scudetto ai danni dell'Inter rasenta l'impossibile: "Sembra più fantascienza che realtà concreta. Anche se il calcio è il regno dei sogni e nessuno può vietare di crederci." Mauro prova comunque a ragionare con logica: il Napoli, sotto la guida di Conte, ha la capacità teorica di fare una striscia positiva impressionante, ma l'Inter avrebbe dovuto perdere ben tre delle nove partite rimanenti per farsi raggiungere. "Mai ho avuto la sensazione che il gruppo di Chivu sia realmente in difficoltà. Anzi, tutt'altro", sottolinea l'analista.

Riguardo la recente vittoria del Napoli a Cagliari per 1-0, Mauro riconosce una prestazione caratteristica delle grandi squadre: "Vittoria pulita, senza ansia, con il controllo della gara e poche concessioni all'avversario. È il calcio di chi sa esattamente cosa vuole e come ottenerlo." L'ex calciatore suggerisce che questa solidità tattica potrebbe rivelarsi decisiva nei prossimi turni, anche se l'impegno dell'Inter a Firenze rappresenta un banco di prova tutt'altro che semplice.

Sulla corsa al quarto posto Champions, Mauro offre una lettura interessante della situazione: i primi tre posti europei sono virtualmente assegnati, e la battaglia si concentra esclusivamente sul quarto. Il Como, sorprendentemente ben piazzato grazie anche all'intuizione di Fabregas, gode di un vantaggio psicologico notevole proprio perché priva di pressioni eccessive. Diverso il caso della Juventus, che in caso di esclusione dalle coppe europee affronterebbe una crisi reputazionale seria. La Roma rimane leggermente in gioco, anche se Mauro percepisce una squadra affascinante ma incoerente: "Segna e subisce, ma complessivamente trasmette l'impressione di un 'vorrei ma non posso'".