La sfida di questa sera al Franchi tra Fiorentina e Inter attira l'attenzione di chi ha vestito entrambe le maglie. Adrian Mutu, ex attaccante che ha giocato brevemente con i nerazzurri nel 2000 prima di diventare un'autentica leggenda viola tra il 2006 e il 2011, ha affidato a La Gazzetta dello Sport le sue considerazioni sulla gara valida per il 30° turno di Serie A.

Il fuoriclasse rumeno non nasconde le difficoltà che attendono i gigliati. «La Fiorentina affronta una sfida estremamente complessa», commenta Mutu. «Dopo la preziosa vittoria ottenuta a Cremona, i viola dovranno confrontarsi con una squadra praticamente inarrestabile come l'Inter. Sarà davvero difficile riuscire a metterli in difficoltà». Un giudizio che rispecchia il momento dei due club, con i nerazzurri ormai in piena corsa scudetto e i toscani ancora impegnati nella lotta per la salvezza.

Dolce nostalgia per il passato nerazzurro: «Conservo sempre gratitudine verso l'Inter, il club che mi ha permesso di arrivare in Italia e giocare insieme a campioni straordinari». Sul momento della compagine milanese, Mutu sottolinea l'importanza della rosa e l'assenza di Lautaro Martinez. «Senza l'attaccante argentino la manovra perde pericolosità. È uno dei giocatori più forti del campionato e la sua assenza si farà certamente sentire». Sulla corsa allo scudetto, l'ex attaccante è convinto: «Lo scudetto non è ancora matematicamente vinto, ma i punti di vantaggio accumulati rendono l'Inter favoritissima. Hanno la miglior rosa della Serie A».

Un plauso anche a Razvan Chivu, tecnico dell'Inter Primavera: «Sta facendo un ottimo lavoro. La sua conoscenza dell'ambiente nerazzurro rappresenta un vantaggio considerevole, e i risultati in campionato lo confermano ampiamente». Passando alla Fiorentina, Mutu ripone aspettative significative in Gudmundsson e Kean. «Gudmundsson deve decidere di essere il vero trascinatore della squadra. Ha tutti i mezzi tecnici per farlo, ma deve trasformarlo in prestazioni concrete e gol. Anche Kean deve trovare il salto di qualità definitivo: le aspettative sono enormi, sia da parte della Fiorentina che della nazionale».

Sulla situazione critica della squadra toscana, Mutu mantiene l'ottimismo. «Ho sempre creduto nella salvezza, anche nei momenti più duri. Questa è una stagione complicata in Serie A per molte squadre, e la Conference League potrebbe rappresentare un elemento salvifico per l'annata. Dopo due finali consecutive, conquistare questo trofeo avrebbe un valore straordinario per i tifosi». Infine, sul possibile ritorno a Firenze da allenatore: «In passato ci sono state solo voci, mai contatti concreti per la panchina. Chissà cosa riserverà il futuro».