Mateo Kovacic ha deciso di rompere il silenzio riguardo al proprio futuro professionale, spegnendo con decisione le crescenti indiscrezioni che lo vedrebbero lontano dall'Etihad Stadium nella prossima sessione di trasferimenti. Nonostante l'interesse concreto manifestato da club di primo piano della Serie A, come la Juventus e la sua ex squadra, l'Inter, il centrocampista croato ha espresso la ferma convinzione di far parte integrante dei piani tecnici del Manchester City. A 32 anni e con un solo anno di contratto rimanente, la situazione del giocatore rimane sotto i riflettori, specialmente considerando che non è ancora stata formalizzata un'offerta per il rinnovo. Tuttavia, il calciatore ha ribadito di aver ricevuto rassicurazioni dirette dalla dirigenza: "Non ho percepito dubbi da parte loro. Ho parlato con la società e mi hanno confermato che contano su di me, il che è stato fondamentale da sentire", ha dichiarato il mediano, sottolineando come la chiarezza d'intenti sia stata la base per la sua permanenza in Inghilterra.

La posizione del nuovo allenatore Enzo Maresca, subentrato alla guida dei campioni d'Inghilterra, è apparsa inizialmente più cauta durante le recenti uscite amichevoli, tra cui il test contro l'Inter. Il tecnico ha dichiarato che Kovacic è attualmente un elemento della rosa e che il suo dovere è valorizzare ogni atleta finché veste la maglia del club, pur senza sbilanciarsi troppo su una permanenza a lungo termine: "Mateo è un nostro giocatore, finché sarà qui farò del mio meglio per aiutarlo. Se resta sono felice di continuare a lavorare con lui", ha affermato l'allenatore. Questa incertezza tattica si scontra però con un'emergenza improvvisa nel reparto mediano dovuta all'assenza prolungata di Rodri. Il perno del centrocampo spagnolo, reduce da un delicato intervento chirurgico alla schiena, non sarà disponibile per la prima parte della stagione, lasciando un vuoto di leadership che Kovacic si sente pronto a colmare, avendo già dimostrato di poter agire come vertice basso della manovra.

La concorrenza interna per un posto da titolare si è fatta tuttavia estremamente serrata dopo una campagna acquisti faraonica che ha visto l'arrivo di Elliot Anderson dal Nottingham Forest per la cifra record di 116 milioni di sterline. Il giovane talento inglese, reduce da una semifinale mondiale con la propria nazionale, è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama internazionale per fisicità e visione di gioco. Kovacic ha accolto con favore l'innesto del nuovo compagno, definendolo un acquisto eccellente: "Porterà molta qualità e forza fisica, ha dimostrato di saper correre molto e di essere efficace sia in fase di possesso che in interdizione". Oltre ad Anderson, il croato dovrà guardarsi dalla pressione di altri profili di alto livello come Tijjani Reijnders e Nico Gonzalez, tutti pronti a contendersi una maglia nel cuore del centrocampo dei Citizens in una stagione che si preannuncia densa di impegni tra campionato e coppe.

Il contesto in cui si muove Kovacic è quello di una Premier League che continua a investire somme astronomiche per i centrocampisti, come dimostrato dai recenti trasferimenti di Moises Caicedo, Enzo Fernandez e Declan Rice, tutti abbondantemente sopra la soglia dei cento milioni di sterline. In questo scenario di estrema competitività, il croato è consapevole che la sua conferma dipenderà esclusivamente dalle prestazioni sul campo: "Spetta sempre ai giocatori mostrare la versione migliore di se stessi, perché se giochi bene l'allenatore ti metterà sempre al primo posto", ha aggiunto l'ex nerazzurro. Dopo una stagione travagliata da problemi al tendine d'Achille e alla caviglia che ne hanno limitato l'impiego a sole nove presenze totali, Kovacic vede nell'imminente campionato l'occasione del riscatto definitivo per dimostrare di poter essere ancora un fattore determinante nel campionato più difficile del mondo.