La partita tra Juventus e Sassuolo si conclude sull'1-1, ma l'episodio che domina il dopo-gara è il calcio di rigore sbagliato da Manuel Locatelli nel finale. Un'occasione mancata che poteva cambiare l'inerzia della sfida, con le reti di Yildiz e Pinamonti che avevano pareggiato il conto. In conferenza stampa, il tecnico bianconero Luciano Spalletti affronta la questione con una dose generosa di sarcasmo e frustrazione.
Spalletti contesta apertamente le domande ricorrenti dei cronisti sulla scelta del rigorista. "La prossima volta organizziamo un referendum perché voi mi diate il verdetto su chi deve tirare, altrimenti finiremo tutti in manicomio", dichiara il mister con tono ironico. Il dirigente evidenzia come, nel corso della stagione, sia stato criticato indistintamente per le scelte di chi battere il penalty, indipendentemente da chi fosse stato designato.
Nel tentativo di spiegare l'accaduto, Spalletti chiarisce la dinamica che ha portato Locatelli al tiro. "Yildiz ha preso la palla perché l'aveva vicino, come farebbe chiunque si trovasse in quella posizione", spiega il tecnico. "Avrei potuto farlo chiunque al suo posto. Ma io ho parlato con Locatelli, il nostro rigorista designato, e lui mi ha detto che se la sentiva di calciarlo". Una scelta quindi consapevole, frutto del dialogo tra mister e giocatore.
Spalletti conclude con ulteriore sarcasmo, suggerendo che se le critiche continueranno a prescindere dalla scelta fatta, allora "la prossima volta istituiremo una cooperativa per le decisioni tecniche". L'ironia del tecnico riflette la frustrazione per un'occasione sprecata in un momento cruciale della gara, dove il fallimento ha precluso alla Juventus la possibilità di portarsi in vantaggio.

































