La supremazia del calcio inglese domestico si gioca domenica a Wembley. Arsenal e Manchester City si affrontano nella finale della Coppa della Lega (calcio d'inizio alle 16:30), in uno scontro che va ben oltre il valore della competizione stessa. I Gunners guidano la Premier League con nove lunghezze di vantaggio e hanno raggiunto i quarti di Champions League, mentre il City esce sconfitto da Real Madrid per la terza volta in quattro stagioni dalla massima competizione europea.
Ma è soprattutto la situazione dei due tecnici a rendere questa partita cruciale per gli equilibri della stagione. Mikel Arteta non vince un trofeo dal 2020, quando sollevò la FA Cup con l'Arsenal prima di ereditare il club che aveva già lasciato in passato come assistente di Guardiola. Nel frattempo, il suo mentore ha collezionato una vera montagna d'oro: una Champions League, quattro Premier League, una FA Cup, una Coppa di Lega, oltre a Supercoppa Uefa e Mondiale per Club. Per i Gunners, invece, il conto è stato impietoso: tre eliminazioni negli ultimi anni (semifinale di Europa League nel 2021 contro il Villarreal, due semifinali di Coppa di Lega nel 2022 e 2025 contro Liverpool e Newcastle, più la semifinale di Champions dello scorso anno contro il Paris Saint-Germain).
Non è solo una questione di trofei mancanti. Arteta ha vinto appena quattro delle ultime sedici partite contro Guardiola, perdendone nove. Questo gap rappresenta il vero nodo da sciogliere per il tecnico dei Gunners, che deve rompere un ciclo di quasi-successi dopo aver chiuso secondo in Premier League in più occasioni. Matt Upson, ex difensore dell'Arsenal e dell'Inghilterra, non ha dubbi: "Credo che Arteta ne abbia più bisogno. Ha fatto un gran lavoro ma non ha ancora vinto abbastanza trofei considerando quanto bene sta andando la squadra. Questo è particolarmente importante per lui dopo tanti 'quasi ma non del tutto' nella corsa al titolo".
La finale di domenica potrebbe essere il primo di tre scontri diretti prima della fine della stagione. Seguiranno infatti lo scontro alla luce del giorno all'Etihad in aprile e potenzialmente un'altra sfida in FA Cup. Una vittoria a Wembley potrebbe fornire quello slancio psicologico decisivo per le battaglie ancora da combattere. Per Arteta è questione di credibilità e di svuotare un museo di rimpianti; per Guardiola, di consolidare il controllo del campionato inglese dopo l'ennesima beffarda eliminazione in Europa.

















