Il Manchester United continua a fare i conti con una serie di scelte sbagliate nel mercato dei trasferimenti. Mentre la società sembra finalmente aver trovato la rotta giusta con gli acquisti estivi - Senne Lammens, Matheus Cunha, Bryan Mbeumo e Benjamin Sesko si stanno rivelando buone operazioni e rappresentano il futuro del club - il passato recente racconta una storia ben diversa di sprechi e disattenzioni.
Tre trasferimenti in particolare incarnano perfettamente questo fallimento collettivo: Antony, arrivato per 86 milioni, Rasmus Hojlund per 72 milioni e André Onana per 47 milioni. Il conto totale ammonta a 205 milioni di sterline. Una cifra vertiginosa che rende ancora più amara la consapevolezza che con la medesima somma il Manchester avrebbe potuto acquistare due campioni della caratura internazionale di Harry Kane e Jude Bellingham.
Antony è stato probabilmente l'errore più grave. Dopo tre anni di prestazioni deludenti a Old Trafford, l'esterno brasiliano è stato ceduto la scorsa estate con una svalutazione notevole al Real Betis. Hojlund, altro acquisto voluto da Erik ten Hag, non ha saputo adattarsi al livello della Premier League e successivamente si è trasferito in prestito al Napoli, dove sembra ormai destinato a restare permanentemente. André Onana ha deluso fin da subito, accumulando errori costosi che hanno minato la fiducia della difesa. Anche l'estremo difensore camerunense ha trovato una via d'uscita, approdando al Trabzonspor in prestito. Difficilmente rivedremo questi tre calciatori indossare nuovamente la maglia rossa.
Quelle che potevano essere opportunità concretizzarsi invece si sono rivelate miraggi. Il Manchester era in trattativa per Harry Kane prima che l'attaccante inglese si trasferisse al Bayern Monaco nel 2023 con una cifra iniziale di 86 milioni, salita oltre i 100 con i bonus. L'ex allenatore in seconda Benni McCarthy ha rivelato che i Red Devils non hanno insistito abbastanza a causa dell'età del capitano inglese, che aveva già raggiunto i 30 anni. Parallelamente, il club ha mostrato interesse per Jude Bellingham in due diverse occasioni: quando il centrocampista si è trasferito dal Birmingham al Borussia Dortmund e successivamente quando ha lasciato la Bundesliga per il Real Madrid. In quest'ultimo frangente anche Manchester City e Liverpool erano sulle sue tracce, ma alla fine è stato il club spagnolo ad aggiudicarselo.
Una storia che sintetizza perfettamente come i grandi acquisti non si misurino solo in base alla spesa sostenuta, ma soprattutto per la capacità di colpire nel segno quando il mercato offre l'opportunità. Per il Manchester United questo rappresenta una lezione ancora in corso di apprendimento.













