Declan Rice non si lascia intimorire dalle voci critiche che circondano l'Arsenal per il suo eccezionale rendimento dai calci piazzati. Il centrocampista dei Gunners sostiene che le lamentele arrivano principalmente da chi non riesce a raggiungere gli stessi risultati, e la provocazione suona come una lezione ai rivali della Premier League.
I numeri parlano chiaro: l'Arsenal ha realizzato 19 reti da calci da fermo nel campionato inglese in questa stagione, un bottino di cinque marcature superiore a quello di qualsiasi altra squadra. Questo primato, però, non è piaciuto a tutti. In particolare, il tecnico del Brighton Fabian Hurzeler si è lamentato della settimana scorsa, criticando la mancanza di regolamenti chiari sui movimenti difensivi e sottolineando come l'eccessivo ricorso ai calci piazzati stia impoverendo lo spettacolo calcistico.
Secondo Rice, il valore aggiunto dell'Arsenal in questa fase di gioco risiede in una combinazione perfetta di elementi tecnici e tattico-fisici. Le consegne precise di Rice stesso e di Bukayo Saka si uniscono alla forza aerea di Gabriel Magalhaes, ma la vera arma segreta è il lavoro meticoloso del preparatore di calci piazzati Nicolas Jover. Le coreografie sono raffinate nei dettagli: gli attaccanti partono dalle spalle della difesa avversaria per poi confluire verso il secondo palo mentre il battitore si prepara.
"Non è semplice come sembra. Tutti parlano di quello che facciamo e poi provano a imitarci, ma il risultato è diverso. I dettagli sono fondamentali: l'esecuzione, il timing, la precisione nei movimenti devono essere perfetti perché un gol ne derivi", ha spiegato Rice al quotidiano The i. "Ci sono riunioni lunghe e lavoro costante in campo. È una questione di ripetizione fino a quando non diventa automatico. Ogni squadra cambia il proprio approccio per contrastarci, per cui dobbiamo continuare a evolverci".
I calci piazzati non penali rappresentano il 32,2 per cento dei gol in Premier League segnati dall'Arsenal quest'anno, una percentuale che testimonia l'importanza capitale di questo aspetto del gioco. Mikel Arteta, consapevole del vantaggio competitivo, ha già spinto i giocatori a migliorare ulteriormente in questo aspetto, considerandolo un'opportunità di crescita. Il messaggio di Rice è netto: non si tratta di un escamotage, ma della conseguenza logica di un lavoro di squadra straordinario e della dedizione nel perfezionare un'arma tattica che gli avversari faticano a contrastare.

































