Il calcio scozzese si prepara a ripartire con una notizia che scuote gli equilibri della Premiership: Derek McInnes, attuale allenatore dei Rangers, è stato colpito da una pesante squalifica di quattro giornate. Il provvedimento disciplinare, annunciato ufficialmente dalla Federcalcio scozzese (SFA), è la conseguenza diretta di alcune dichiarazioni al vetriolo rilasciate dal tecnico al termine della scorsa stagione, quando sedeva ancora sulla panchina degli Hearts. Al centro della contesa c'è un calcio di rigore concesso al Celtic durante la sfida contro il Motherwell, un episodio che si è rivelato fondamentale per l'assegnazione del titolo nazionale. Delle quattro giornate comminate, una è stata sospesa fino al termine della stagione 2026-2027, il che costringerà McInnes a seguire dalla tribuna i primi tre impegni ufficiali del nuovo campionato.
I fatti risalgono a un momento concitato della volata finale per il titolo. Mentre gli Hearts di McInnes avevano appena superato il Falkirk per 3-0, le loro speranze di gloria dipendevano dal risultato del Celtic. In quella serata, i biancoverdi ottennero un calcio di rigore nei minuti di recupero contro il Motherwell, dopo un controverso intervento del VAR Andrew Dallas che aveva richiamato l'arbitro John Beaton al monitor. Kelechi Iheanacho trasformò il penalty fissando il risultato sul 3-2, permettendo alla squadra di Martin O’Neill di mantenere il vantaggio necessario per conquistare il quinto titolo consecutivo nell'ultima giornata. Interpellato sull'episodio, McInnes definì la decisione arbitrale come "disgustosa", un termine che la commissione disciplinare ha ritenuto lesivo e in violazione della regola 72 delle linee guida federali.
La reazione dei Rangers non si è fatta attendere e il club di Glasgow ha già confermato l'intenzione di presentare ricorso contro la sanzione. In una nota ufficiale, la società ha difeso fermamente il proprio allenatore, sostenendo che le sue parole non rappresentassero un attacco all'integrità o alla competenza degli ufficiali di gara, ma fossero semplicemente una critica mirata a una singola decisione tecnica che ha cambiato le sorti del torneo. Secondo la dirigenza dei Rangers, il commento di McInnes rifletteva un malumore condiviso da molti addetti ai lavori nel Regno Unito, supportato anche dal fatto che una commissione indipendente della stessa Federazione aveva successivamente ammesso che il VAR non avrebbe dovuto intervenire in quella specifica circostanza.
L'assenza di McInnes dalla linea laterale rappresenta un duro colpo per i Rangers, che inizieranno il loro cammino in campionato con la delicata trasferta contro il Dundee United. Oltre al debutto stagionale, il tecnico dovrà saltare anche le sfide casalinghe contro l'Hibernian e il St Mirren, lasciando la squadra nelle mani del suo staff tecnico in un momento cruciale per l'avvio della stagione. Il club ha inoltre sollevato dubbi sulla coerenza dei provvedimenti disciplinari in Scozia, sottolineando come in passato espressioni simili o più colorite utilizzate da altri tesserati non abbiano portato a sanzioni così drastiche. Questa vicenda aggiunge ulteriore tensione alla storica rivalità tra le due sponde di Glasgow, proprio mentre i Rangers cercano di interrompere l'egemonia dei rivali del Celtic.



