Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha recentemente espresso la sua opinione sulla situazione del calcio italiano, sottolineando la necessità di una rifondazione del movimento partendo dalle fondamenta. In particolare, Cairo ha espresso la sua stima per il nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che ha apprezzato per il suo lavoro alla guida del CONI.

Secondo Cairo, la scelta di Malagò di affiancarsi a personalità di alto profilo come Paolo Maldini e Leonardo è un segnale importante per il futuro del calcio italiano. Inoltre, la possibilità di avere un commissario tecnico di alto livello come Guardiola potrebbe essere un'opportunità per riorganizzare la filiera del calcio italiano, partendo dalle giovanili. Il Torino, in particolare, ha una lunga tradizione di investimenti nel settore giovanile, con i risultati ottenuti negli anni '80 e '90 con Vatta e Bonetto alla guida del vivaio.

Attualmente, il Torino sta proseguendo su questa strada, con Ludergnani a capo delle giovanili, e sta puntando molto sui più giovani, non solo sulla Primavera, ma anche sull'Under 13 e 14. Questo approccio è stato adottato con successo anche dalla Spagna, che ha conquistato numerosi titoli in Europa e nel mondo grazie ai suoi investimenti nel settore giovanile. Cairo sottolinea quindi la necessità di una riforma del calcio italiano, che parta dalle fondamenta e dalle strutture, con la collaborazione della politica.

Fino ad ora, secondo Cairo, questa sinergia non c'è stata, e molti proprietari di club hanno fallito nel loro intento di costruire nuovi stadi. Il presidente del Torino si aspetta che Malagò e Maldini facciano scelte di grande profilo e facciano bene, per il bene del calcio italiano. La nomina di Malagò alla presidenza della FIGC potrebbe essere un'opportunità per il calcio italiano di rifondarsi e di tornare a essere competitivo a livello internazionale.

Inoltre, la scelta di Maldini come dirigente della FIGC potrebbe essere un segnale importante per il futuro del calcio italiano, in quanto Maldini è una personalità di alto profilo e di grande esperienza nel mondo del calcio. La sua nomina potrebbe aiutare a riportare il calcio italiano ai vertici del calcio internazionale, e a far sì che la nazionale italiana torni a essere competitiva nelle competizioni internazionali.

Infine, la possibilità di avere un commissario tecnico di alto livello come Guardiola potrebbe essere un'opportunità per il calcio italiano di riorganizzare la sua filiera e di tornare a essere competitivo a livello internazionale. Guardiola è un allenatore di grande esperienza e di grande successo, e la sua nomina potrebbe aiutare a far sì che la nazionale italiana torni a essere una delle migliori del mondo.