Rodri sta rivivendo una seconda giovinezza al Manchester City. Il fuoriclasse spagnolo, vincitore del Pallone d'Oro 2024, ha attraversato un periodo complesso costellato di acciacchi fisici che lo hanno allontanato dai campi per lunghe settimane. Adesso, grazie a una decisione inusuale presa di sua iniziativa, il centrocampista ha ritrovato quella brillantezza che lo contraddistingueva prima dei problemi muscolari.

La storia dei guai fisici di Rodri inizia a settembre 2024, quando rimediò una grave lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Un infortunio serio che lo costrinse a un'assenza di circa nove mesi dai rettangoli verdi. Rientrato in campo, però, faticava ancora a esprimere il suo calcio migliore. L'autunno 2025 portò ulteriori complicazioni: a ottobre un problema ai muscoli posteriori della coscia, inizialmente valutato in tre o quattro settimane di stop, si trasformò in un ostacolo ben più complesso. Quando Rodri tornò a giocare a novembre, era evidente che la forma fisica non era ancora ottimale.

Face allora una scelta coraggiosa e del tutto fuori dagli schemi: chiese di fermarsi completamente, interrompendo l'attività agonistica in piena stagione per dedicarsi esclusivamente a un programma di preparazione atletica personalizzato. Dopo una breve apparizione il 2 novembre contro il Bournemouth, lo spagnolo si mise da parte e ricomparve solamente il primo gennaio in occasione della sfida con il Sunderland. Furono due mesi di lavoro intenso e mirato, indispensabile per recuperare una preparazione estiva quasi completamente compromessa da un fastidio all'inguine che lo aveva già disturbato durante l'estate.

La scommessa ha ripagato pienamente le aspettative. Nei primi due mesi di questo 2026, Rodri ha messo in campo prestazioni straordinarie, tornando a essere la colonna vertebrale indiscussa del sistema tattico costruito da Pep Guardiola. Le sue giocate, la sua visione di gioco e la sua capacità di dettare ritmo sono tornate ai massimi livelli. Il timing della sua rinascita non potrebbe essere più opportuno: il Manchester City sta per affrontare l'ottavo di finale di Champions League contro il Real Madrid, uno snodo cruciale della stagione in cui i Citizens avranno assoluto bisogno della migliore versione possibile del loro mezzo campo.

Questa vicenda rappresenta un insegnamento interessante nel calcio moderno: a volte, prendersi un vero respiro in piena stagione, piuttosto che provare a giocare pur non essendo al cento per cento, può rivelarsi la scelta più intelligente. Rodri l'ha capito e ha avuto il coraggio di metterla in pratica, salvaguardando così la propria carriera e restituendo al Manchester City un giocatore rigenerato e determinante.