Pep Guardiola non potrà sedere in panchina nella sfida tra Manchester City e Liverpool, valida per i quarti di finale della FA Cup in programma il fine settimana del 4 aprile. Il manager spagnolo è stato infatti punito con una sospensione di due giornate dopo aver ricevuto il cartellino giallo numero sei della stagione durante la vittoria per 3-1 sul Newcastle sabato sera al St James' Park. L'arbitro aveva sanzionato Guardiola per proteste eccessive nei confronti del quarto uomo Lewis Smith, dopo il fallo di Kieran Trippier ai danni di Jeremy Doku.

A prendere il comando del City contro l'Anfield sarà Pep Lijnders, olandese che ha accettato l'incarico di vice di Guardiola lo scorso estate dopo l'esperienza al Red Bull Salzburg. Una scelta che aggiunge pepe alla sfida: Lijnders ha trascorso due cicli importanti a Liverpool come secondo di Jurgen Klopp, vincendo insieme ai Reds la Champions League, la Premier League, la FA Cup e due Coppe di Lega. Il suo trasferimento al Manchester City aveva fatto discutere, ma adesso avrà l'opportunità di guidare la squadra in una partita di enorme rilievo contro il club che lo ha visto crescere.

Le nuove regole introdotte questa stagione in Premier League prevedono che i manager ricevano una sospensione di una giornata al terzo cartellino giallo, mentre il sesto cartellino comporta uno stop di due match. Il provvedimento colpisce solo le competizioni nazionali (Premier League e FA Cup), il che significa che Guardiola sarà assente anche dalla trasferta di questo weekend a West Ham. Non sarà coinvolto neppure nel derby con il Liverpool. Tuttavia, potrà presidiare la panchina nella finale della Coppa di Lega contro l'Arsenal del 22 marzo, oltre a entrambi gli incontri del turno precedente di Champions League contro il Real Madrid.

Dopo il cartellino ricevuto a Newcastle, lo stesso Guardiola ha commentato con una certa frustrazione la situazione: "Voglio dirvi che abbiamo tutti i record in questo paese, tutti quanti. Compreso il record spiacevole di allenatore con più cartellini gialli. Volevo tutti i record e adesso li ho, due giornate di squalifica e probabilmente andrò in vacanza i prossimi due match. Ci sono cose dopo dieci anni che non riesco a comprendere. Dovrebbero rivedere quell'azione. Ovviamente andrò sempre in difesa di Doku e di tutte le mie squadre". Una dichiarazione che evidenzia il disappunto del tecnico catalano rispetto alle decisioni arbitrali e ai criteri di applicazione della regolamentazione.

Lijnders, che si prepara così al primo ritorno all'Etihad come avversario dell'Anfield, ha già minimizzato la portata mediatica del suo trasferimento a Manchester. Ora avrà l'occasione di dimostrare le sue qualità da allenatore in una sfida di cartello, affrontando una squadra che conosce bene e che lo ha visto sviluppare il suo percorso come staff member. Per il City sarà un test importante nei quarti di coppa, mentre per Liverpool rappresenta un ostacolo significativo sulla strada del trofeo.