La Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più popolare in Italia, avrà solo due corrispondenti per la finale dei Mondiali 2026 a New York, anziché cinque. Il giornale aveva inizialmente ottenuto cinque accrediti per la manifestazione, ma la FIFA ha deciso di revocarne tre, adducendo a motivazione la mancanza di spazio.

Il corrispondente della Gazzetta dello Sport per la Spagna, Filippo Maria Ricci, ha espresso la sua delusione e il suo disappunto per la decisione della FIFA. 'È finita. Dopo 38 giorni, 11 partite in diretta, 165 articoli per la Gazzetta, il mio Mondiale si conclude in modo improvviso e inaspettato proprio alla vigilia della finale', ha scritto Ricci. 'Stamattina avevo un biglietto per la finale, più zona mista e parcheggio; poche ore dopo tutto è stato cancellato. La FIFA ci ha detto che si trattava di un problema di posti. La Gazzetta è passata da cinque biglietti accettati a due; il Corriere della Sera ha 5 biglietti confermati; e la Repubblica ha 3 biglietti confermati. Non so se altre ragioni abbiano portato alla riduzione del nostro contingente, ma so per certo che il mio Mondiale si conclude nel peggiore dei modi, pervaso da un senso di ingiustizia.'

La stessa cosa è accaduta a due suoi colleghi, mentre il Corriere della Sera e la Repubblica, due altri quotidiani italiani, non hanno subito restrizioni e hanno potuto inviare cinque e tre corrispondenti, rispettivamente. La decisione della FIFA ha sollevato molte critiche e perplessità, soprattutto considerando che la Gazzetta dello Sport è uno dei principali media italiani e ha sempre garantito una copertura approfondita e professionale degli eventi sportivi.

La revoca delle accrediti potrebbe essere vista come una forma di ritorsione nei confronti della Gazzetta dello Sport, che in passato ha espresso critiche alla gestione della FIFA e alla organizzazione dei Mondiali. La FIFA ha sempre negato di avere motivi di tipo politico o di ritorsione nelle sue decisioni, ma la coincidenza tra la revoca delle accrediti e le critiche della Gazzetta dello Sport non può essere ignorata.

La vicenda ha sollevato un dibattito acceso sulla libertà di stampa e sulla indipendenza dei media nel coprire gli eventi sportivi. La Gazzetta dello Sport ha dichiarato di essere 'sorpresa e delusa' dalla decisione della FIFA e di valutare le possibili azioni da intraprendere per tutelare i propri diritti e quelli dei propri giornalisti. La questione potrebbe avere ripercussioni importanti sulla copertura dei prossimi eventi sportivi e sulla relazione tra la FIFA e i media.