La spedizione mondiale dell'Inghilterra si è interrotta bruscamente ad Atlanta, dove i "Tre Leoni" hanno subito una cocente sconfitta per 2-1 contro l'Argentina campione del mondo in carica. Dopo un secondo tempo giocato con grande intensità, la nazionale inglese era riuscita a sbloccare il risultato grazie a una rete di Anthony Gordon, servito magistralmente da un cross di Morgan Rogers. Tuttavia, il vantaggio non è bastato a garantire l'accesso alla finalissima: l'Argentina ha saputo reagire con ferocia negli ultimi minuti di gioco, trovando il pareggio all'85' con Enzo Fernandez e il gol della vittoria definitiva in pieno recupero firmato da Lautaro Martinez. Questo epilogo drammatico ha scatenato un'ondata di polemiche nel Regno Unito, mettendo l'allenatore tedesco Thomas Tuchel al centro di un acceso dibattito mediatico sulla gestione della gara.
Le critiche principali rivolte a Tuchel riguardano un presunto atteggiamento eccessivamente rinunciatario assunto dalla squadra subito dopo il gol del vantaggio. Molti osservatori e tifosi hanno accusato il tecnico di aver ordinato ai suoi giocatori di abbassare il baricentro per difendere l'uno a zero, permettendo così all'Albiceleste di prendere il controllo totale del centrocampo e schiacciare l'Inghilterra nella propria area di rigore. Secondo quanto riportato dal quotidiano The Telegraph, però, Tuchel avrebbe respinto con forza queste ricostruzioni durante alcuni colloqui privati. Il tecnico tedesco sostiene infatti di non aver mai chiesto alla squadra di chiudersi in difesa; al contrario, le sue istruzioni dalla panchina sarebbero state quelle di mantenere una linea alta e continuare a pressare gli avversari per cercare il raddoppio, un piano che però non è stato tradotto correttamente sul rettangolo verde dai calciatori, probabilmente condizionati dalla stanchezza e dalla pressione psicologica.
Interpellato direttamente sulla strategia adottata e sul suo futuro sulla panchina inglese, l'ex allenatore di Chelsea e Bayern Monaco ha difeso con fermezza il proprio operato davanti ai microfoni della stampa internazionale. "Si può discutere di tattica con un milione di altri allenatori, ma sul campo sono io che devo prendere le decisioni definitive e me ne assumo la piena responsabilità", ha dichiarato Tuchel con tono risoluto. Il commissario tecnico ha poi aggiunto di aver analizzato attentamente la partita e di non avere rimpianti significativi, sottolineando come la squadra abbia dato tutto e sia andata vicinissima a un traguardo storico che manca dal 1966. "Abbiamo giocato una delle nostre migliori partite, forse la migliore date le circostanze. Il gruppo è stato eccezionale e, nonostante non siamo riusciti a tagliare il traguardo, resto convinto della bontà della nostra prestazione complessiva", ha concluso il tecnico, cercando di placare gli animi dei sostenitori più delusi.
Nonostante l'amarezza per l'eliminazione in semifinale, la Federcalcio inglese sembra intenzionata a confermare la piena fiducia nel progetto tecnico avviato da Tuchel. Il contratto dell'allenatore scadrà al termine dei prossimi Campionati Europei che si giocheranno proprio in casa, un appuntamento che il tecnico considera fondamentale per il riscatto definitivo dei suoi ragazzi. "Il Mondiale non è ancora finito per noi, c'è ancora una finale per il terzo posto da disputare contro la Francia, anche se è una partita che in questo momento avremmo preferito non giocare", ha ammesso il CT riferendosi alla sfida in programma sabato sera a Miami. Questo match rappresenterà l'ultima tappa ufficiale prima del rientro in patria, dove la nazionale dovrà fare i conti con un'opinione pubblica divisa tra chi apprezza il percorso di crescita e chi, invece, non perdona l'ennesima occasione sprecata a un passo dalla gloria eterna.



