La crisi sportiva della Sampdoria costringe la dirigenza blucerchiata a valutare un cambio in panchina. Dopo tre sconfitte nelle ultime quattro gare, il futuro di Angelo Gregucci traballa sempre più: la squadra occupa il quindicesimo posto in classifica insieme al Mantova, in piena zona retrocessione, e una rivoluzione tattica potrebbe essere imminente.

Nel novero dei papabili successori torna a circolare con insistenza il nome di Roberto Mancini. L'ex commissario tecnico della nazionale italiana rappresenterebbe un ritorno carico di significato emotivo per la piazza genovese, dove il 'Mancio' ha lasciato tracce indelebili della sua carriera. La pista guadagna ulteriore credibilità dalla presenza in società di Andrea Mancini, direttore sportivo doriano e figlio dell'allenatore, che potrebbe facilitare i contatti.

Tuttavia, l'operazione rimane complessa e tutt'altro che definita. Il principale scoglio è rappresentato dal vincolo contrattuale che lega Mancini all'Al-Sadd fino al 2027. Per il momento si parla di contatti preliminari e di una disponibilità ancora tutta da verificare, anche se il solo fatto che il suo nome sia tornato al centro delle valutazioni interne testimonia il momento critico che sta attraversando la Sampdoria.

La dirigenza blucerchiata non sta comunque concentrando le proprie ricerche su un'unica opzione. Secondo le indiscrezioni di mercato, sono stati già contattati Luca D'Angelo, che nella stagione in corso ha guidato lo Spezia, e Fabio Pecchia, attualmente senza incarico dopo l'addio al Parma. Rientra nelle valutazioni anche Guido Pagliuca, che sta attualmente sedendo sulla panchina dell'Empoli nel campionato cadetto.

Ore calde in casa doriana, con decisioni attese a breve termine. L'addio della coppia Gregucci-Foti appare ormai certo, mentre le novità sulla successione potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Nel frattempo, il sogno dei tifosi sampdoriani rimane quello di riabbracciare Mancini a Marassi, sebbene gli ostacoli concreti siano ancora numerosi.