Karl-Heinz Rummenigge, figura di spicco nella dirigenza del Bayern Monaco, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha tracciato il profilo dell'Atalanta in vista dello scontro negli ottavi di Champions League. L'ex presidente del club bavarese ha sottolineato come i nerazzurri rappresentino una squadra da trattare con massima cautela, nonostante il loro status di realtà più piccola rispetto ai colossi europei.
"Sappiamo di dover conquistare un risultato positivo a Bergamo e poi provare a qualificarci ai quarti nel match di ritorno", ha spiegato Rummenigge, "ma nulla è scontato. L'Atalanta rimane l'unica rappresentante della Serie A ancora in corsa nella Champions League di questa stagione, un dato che di per sé testimonia il loro valore". L'ex numero uno del Bayern ha riconosciuto come il panorama calcistico europeo abbia subito trasformazioni significative, con le cosiddette "piccole" squadre che stanno mostrando risultati superiori alle attese.
A supporto della sua analisi, Rummenigge ha portato due esempi concreti. In primo luogo, ha ricordato la vittoria nella finale dell'Europa League contro il Bayer Leverkusen, conquista tutt'altro che ordinaria per una società di provincia. In secondo luogo, ha citato la rimonta storica effettuata ai danni del Borussia Dortmund nella fase precedente, quando i bergamaschi hanno capovolto una sconfitta all'andata, compiendo un'impresa che nessuno in Germania riteneva possibile.
Particolarmente significativi sono stati gli apprezzamenti di Rummenigge nei confronti della gestione societaria atalantina. "Ho conosciuto la famiglia Percassi e mi è piaciuto il loro approccio al calcio", ha commentato, "gestiscono il club con serenità, non si lasciano condizionare dalle pressioni esterne e soprattutto hanno saputo fare le scelte giuste sul mercato e in panchina". Un elemento che emerge chiaramente dal suo discorso è il riconoscimento di come l'Atalanta sappia elevarsi particolarmente quando affronta avversarie della Bundesliga, sviluppando prestazioni che le permettono di competere a livelli massimi.

















