L'Inter di Simone Inzaghi, dopo aver puntellato l'attacco con l'innesto di Khalaili e aver messo in sicurezza la porta grazie all'arrivo di Ivan Provedel, si trova ora di fronte alla necessità impellente di ridisegnare completamente il proprio reparto difensivo. La conclusione dei rapporti contrattuali con pilastri storici come Francesco Acerbi e Stefan De Vrij ha creato una voragine tecnica e carismatica al centro della retroguardia nerazzurra, obbligando la dirigenza di Viale della Liberazione a cercare profili di spessore internazionale. Il direttore sportivo Piero Ausilio, in stretta collaborazione con l'amministratore delegato Beppe Marotta, ha individuato la necessità di inserire almeno due nuovi elementi di valore assoluto per garantire la necessaria profondità di rosa in vista di una stagione che vedrà il club impegnato su più fronti, tra campionato, Coppa Italia e la nuova Champions League.
Il nome che attualmente occupa la posizione di vertice nella lista dei desideri nerazzurra è quello di Trevoh Chalobah, difensore ventisettenne attualmente in forza al Chelsea. Il calciatore inglese ha già manifestato in modo inequivocabile la propria volontà di trasferirsi a Milano, rifiutando sistematicamente ogni altra proposta proveniente dalla Premier League, incluse quelle di Fulham e Bournemouth. Nonostante il tecnico dei londinesi, Xabi Alonso, avesse inizialmente ipotizzato di inserire il centrale in uno scambio per arrivare a Maxence Lacroix del Crystal Palace, la ferma opposizione del ragazzo ha bloccato l'operazione, aprendo di fatto una corsia preferenziale per l'Inter. La trattativa resta complessa a causa della valutazione di 40 milioni di euro fissata dai londinesi, ma la dirigenza interista confida di poter abbassare le pretese economiche facendo leva sul patto d'acciaio stretto con l'entourage del giocatore.
Parallelamente alla pista britannica, l'Inter sta monitorando con estrema attenzione altre soluzioni per non farsi trovare impreparata in caso di fumata nera per Chalobah. Il profilo più caldo in ambito nazionale è quello di Jhon Lucumí, protagonista di un'ottima stagione con la maglia del Bologna e attualmente impegnato con la propria nazionale nella rassegna mondiale. Il difensore colombiano dispone di una clausola rescissoria fissata a 28 milioni di euro, esercitabile però soltanto entro la scadenza del 15 luglio, termine oltre il quale il prezzo del cartellino potrebbe lievitare sensibilmente a causa della concorrenza, in particolare quella della Juventus. Un'altra suggestione che sta prendendo quota nelle ultime ore riguarda David Alaba, calciatore di immenso prestigio internazionale attualmente svincolato, che rappresenterebbe un innesto di esperienza ineguagliabile per guidare la linea difensiva di Inzaghi.
La strategia di mercato dell'Inter appare chiara: costruire una squadra che possa competere ai massimi livelli europei senza però compromettere la stabilità finanziaria del club. In questo senso, il recente passo indietro del Como, che ha comunicato ufficialmente a Marotta l'intenzione di non interferire nella corsa a Chalobah, rappresenta un segnale di grande rispetto istituzionale che agevola il compito dei nerazzurri. La dirigenza meneghina sa bene che la difesa è stata il punto di forza degli ultimi successi e non intende lasciare nulla al caso, cercando di chiudere almeno un colpo entro l'inizio del ritiro precampionato. L'obiettivo è fornire all'allenatore elementi che conoscano già i ritmi del calcio europeo e che possano integrarsi velocemente nei meccanismi tattici della difesa a tre, marchio di fabbrica della gestione tecnica attuale.