Il Tottenham Hotspur attraversa una stagione da incubo. Una parabola clamorosa quella della squadra londinese, che solo sette mesi fa era a pochi secondi dal vincere la Supercoppa Uefa contro il Paris Saint-Germain, quello che l'avrebbe consegnata almeno teoricamente come la miglior squadra d'Europa. Oggi, invece, la nona società più ricca del pianeta sta letteralmente scivolando verso la Championship, il secondo livello del calcio inglese. Una caduta vertiginosa che ha trasformato il club in una macchina da meme, oggetto di derisione costante sui social network.
A peggiorare ulteriormente la situazione è arrivato Igor Tudor, il manager croato chiamato come allenatore ad interim con l'intento di risolvere la crisi. Ma la scelta sembra rivelarsi controproducente. Tudor, noto come un condottiero dalla mano pesante, ha preso una squadra che avrebbe avuto bisogno di incoraggiamento e l'ha sottoposta a una pressione enorme. Non ha usato giri di parole: ha dichiarato pubblicamente che ci sono solamente tre problemi con i giocatori, in ordine di importanza: non sanno correre, non sanno segnare e non sanno difendere. Difficile trovare sostenitori dell'operato di Tudor tra i tifosi – e le tre sconfitte consecutive hanno confermato che il suo approccio shock non sta funzionando.
Il contrasto è affascinante e tragico al contempo. Il Tottenham ha una storia ricca di grandezza: ha visto calciatori del calibro di Blanchflower, Hoddle, Ardíles, Gascoigne, Bale, Kane e Son indossare la maglia bianca. Il club ha sempre predicato il calcio spettacolare, catturato nel motto "To dare is to do". Eppure, qui siamo: con nove giornate rimaste in campionato, la squadra flirta seriamente con la retrocessione storica.
Stando alle previsioni degli esperti, al Tottenham potrebbero bastare solamente tre vittorie per garantirsi la permanenza. Non è matematicamente concluso, ma il margine di errore è ristrettissimo. L'ironia della situazione è che nonostante il collasso in campionato, il Tottenham continua a mostrare scorci di qualità nelle competizioni europee – il celebre "Doctor Tottenham" di giorno e il miracoloso "Mr Hotspur" della notte. Sono quelle scintille di eccellenza che si perdono nella devastazione complessiva della stagione, rendendo tutto ancora più frustrante per chi segue la squadra.
Il nodo rimane irrisolto: come salvare il Tottenham? Continuare con Tudor significherebbe perseverare su una strada che sta chiaramente fallendo, ma fare un altro cambio in panchina comporterebbe il rischio di apparire caotico e disorganizzato, riproducendo il caos degli ultimi giorni del governo britannico. La sensazione è che a questo punto il club sia bloccato in una spirale dalla quale non riesce a uscire, con ogni decisione che sembra sbagliata ancora prima di essere presa. È una delle più grandi crisi della storia recente del Tottenham.

































