La vittoria per 2-1 dell'Inghilterra contro la Repubblica Democratica del Congo non è stata solo un successo fondamentale per il cammino mondiale, ma ha segnato il ritorno di un carattere che sembrava smarrito da decenni. Per la prima volta dal lontano 1966, anno dell'unico trionfo iridato dei Tre Leoni, la nazionale inglese è riuscita a ribaltare lo svantaggio iniziale in una fase finale della Coppa del Mondo. Prima di questa impresa ad Atlanta, l'Inghilterra aveva perso ben 17 delle 22 partite in cui aveva subito il primo gol nella competizione. Questo dato sottolinea la nuova resilienza mentale infusa dal commissario tecnico Thomas Tuchel, capace di guidare i suoi uomini oltre l'ostacolo psicologico di un debutto complicato contro una formazione africana solida e ben organizzata.

Oltre al risultato, è l'aspetto tattico a far discutere gli analisti di tutto il mondo, con numeri che richiamano l'epoca d'oro di Sir Alf Ramsey. Durante la sfida contro la Repubblica Democratica del Congo, l'Inghilterra ha effettuato ben 35 cross su azione, una cifra record che non veniva raggiunta proprio dal mondiale casalingo di sessant'anni fa. Sette delle dieci migliori prestazioni statistiche in termini di traversoni appartengono alla gestione Ramsey, con isolate eccezioni nel 1982 e nel 1998. Tuchel, pur non essendo un allenatore legato ai vecchi cliché del calcio britannico che imponevano di buttare semplicemente la palla nel mucchio, ha compreso che contro difese estremamente chiuse la manovra centrale diventa spesso un vicolo cieco, preferendo sfruttare l'ampiezza del campo per scardinare il fortino avversario.

L'efficacia di questa strategia è spesso oggetto di dibattito, considerando che i dati storici della Premier League mostrano come solo il 22,8% dei cross raggiunga effettivamente un compagno di squadra. Ancora più impietosa è la statistica relativa agli assist diretti, che si ferma a un misero 1,4% del totale dei tentativi effettuati. Tuttavia, per l'Inghilterra di Tuchel, questa soluzione si è rivelata l'unica via d'uscita dopo il deludente pareggio a reti bianche contro il Ghana, dove la ricerca ossessiva del passaggio filtrante centrale era naufragata contro il muro difensivo. Nonostante la bassa percentuale di successo teorica, i traversoni su azione sono diventati la principale fonte di pericolosità per i britannici in questa rassegna estiva, generando un valore di gol attesi superiore a qualsiasi altra forma di rifinitura.

A rendere vincente questo approccio tattico è la presenza in area di rigore di un terminale offensivo del calibro di Harry Kane. Il capitano inglese ha siglato il gol del pareggio proprio sfruttando un suggerimento preciso di Anthony Gordon dalla fascia sinistra, ricalcando una dinamica già vista in passato con Jude Bellingham nel ruolo di rifinitore contro Panama. Secondo le rilevazioni di Opta, l'Inghilterra ha creato finora 20 grandi occasioni da rete, il dato più alto di tutto il Mondiale dopo l'ultimo turno di partite disputato mercoledì. Sebbene contro squadre più aperte e propositive Tuchel potrebbe decidere di cambiare spartito, la capacità di adattarsi a difese posizionate molto basse attraverso il gioco sulle corsie esterne rappresenta un'arma fondamentale per puntare alla vittoria finale del trofeo.