Il calcio tedesco sta vivendo una delle sue ore più buie dopo l'inaspettata eliminazione dai Mondiali 2026 per mano del Paraguay. La sfida, conclusasi sul punteggio di 1-1 dopo i tempi supplementari, ha visto la Germania soccombere per la prima volta nella sua storia a una lotteria dei calci di rigore in una fase finale della Coppa del Mondo. L'errore decisivo è arrivato durante i tiri a oltranza, dopo che Kai Havertz, Nick Woltemade e Jonathan Tah avevano già fallito i rispettivi tentativi dal dischetto. Il gol della vittoria sudamericana, siglato da Jose Canale, ha sancito la fine della corsa dei quattro volte campioni del mondo già ai sedicesimi di finale, scatenando un'ondata di critiche senza precedenti in patria per una squadra apparsa priva di anima e identità.
La reazione della stampa tedesca è stata immediata e violentissima, con il quotidiano Bild che non ha usato giri di parole per descrivere la disfatta. Secondo la testata più letta del paese, la nazionale ha offerto una "prestazione davvero orribile per gran parte della gara", definendo il gioco espresso dai calciatori come "lento, noioso e letargico". Il commento si conclude con un amaro riferimento a un "nuovo incubo del calcio tedesco", sottolineando come la squadra non sia mai stata in grado di imporre il proprio ritmo contro un avversario tecnicamente inferiore ma estremamente organizzato difensivamente. Anche lo Spiegel ha rincarato la dose, parlando apertamente del "declino di una nazione calcistica un tempo gloriosa" e attribuendo la responsabilità principale del fallimento al commissario tecnico Julian Nagelsmann, il cui nome resterà indissolubilmente legato a questa disfatta mondiale.
Proprio la posizione dell'allenatore appare ormai compromessa, nonostante un contratto che lo legherebbe alla federazione fino al 2028. Sky Sport Deutschland ha evidenziato come alla squadra siano mancate "velocità, idee, capacità di penetrazione e occasioni da rete", specialmente durante una prima frazione di gioco definita imbarazzante per una compagine di tale blasone. Un sondaggio lanciato sul portale della medesima emittente ha rivelato un dato schiacciante: il 93% dei votanti chiede le dimissioni immediate del tecnico. La critica si è estesa anche ai cosiddetti "giocatori affermati", etichettando l'attuale gruppo come una "generazione fallita" che non è riuscita a onorare la maglia in un momento cruciale, confermando una crisi di risultati che dura ormai da troppi anni.
In questo clima di totale sfiducia, il nome di Jurgen Klopp è tornato prepotentemente alla ribalta come l'unico possibile salvatore della patria. Bild ha già preso una posizione netta, dichiarando che l'ex allenatore del Liverpool è "l'unico qualificato per risollevare le sorti del calcio tedesco" dopo che Nagelsmann ha fallito miseramente l'obiettivo, finendo per "schiantarsi frontalmente contro un muro". La sensazione generale è che il ciclo attuale sia giunto al capolinea e che serva una figura carismatica per ricostruire dalle macerie. Anche all'estero lo stupore è tanto: il quotidiano spagnolo Marca ha osservato come la Germania non sia più la potenza di un tempo, ricordando che dopo due eliminazioni consecutive ai gironi, questo terzo tentativo si è fermato ben prima del previsto, confermando una crisi d'identità profonda e apparentemente senza fine.