La spedizione tedesca ai Mondiali del 2026 si conclude in modo drammatico e del tutto inaspettato sul prato di Boston, segnando uno dei punti più bassi nella storia recente della Mannschaft. La Germania, quattro volte campione del mondo, è stata eliminata dal Paraguay al termine di una sfida infinita decisa soltanto ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari e i supplementari si erano chiusi in parità. L'errore decisivo dal dischetto ha sancito una sconfitta bruciante che ha immediatamente scatenato una crisi profonda all'interno della federazione tedesca. Il rigore trasformato con freddezza da Jose Canale ha dato il via ai festeggiamenti sfrenati dei sudamericani, lasciando i giocatori di Julian Nagelsmann nello sconforto più totale, consapevoli di aver fallito l'ennesimo appuntamento internazionale di rilievo dopo anni di delusioni.

La partita è stata caratterizzata da una tensione altissima e da episodi che faranno discutere a lungo, in particolare una decisione controversa del VAR durante i tempi supplementari che ha cambiato il destino del match. Jonathan Tah aveva infatti trovato la rete del possibile 2-1, un gol che avrebbe probabilmente messo in ghiaccio la qualificazione agli ottavi di finale, ma l'intervento della tecnologia ha portato all'annullamento della marcatura per una posizione irregolare molto discussa. Questo episodio ha spezzato l'inerzia psicologica della Germania, trascinando la contesa fino alla lotteria dei rigori dove la proverbiale freddezza tedesca è venuta meno. Gli errori dal dischetto di Kai Havertz, Nick Woltemade e dello stesso Tah sono stati fatali, condannando la selezione europea a un'uscita di scena prematura che apre scenari di rivoluzione totale.

Dal punto di vista tattico, Nagelsmann aveva sorpreso gli osservatori schierando una formazione spiccatamente offensiva, lanciando dal primo minuto Deniz Undav, che si era distinto come capocannoniere della squadra durante la fase a gironi. Nonostante un possesso palla schiacciante, con oltre 240 passaggi completati nella prima mezz'ora contro i pochissimi degli avversari, la Germania ha faticato enormemente a scardinare il muro difensivo eretto con ordine dal Paraguay. Gli uomini guidati dal loro selezionatore hanno giocato una partita di sacrificio estremo, chiudendo ogni spazio e attendendo il momento giusto per colpire. La doccia fredda per i tedeschi è arrivata grazie a un'azione fulminea sulla fascia destra, finalizzata da un colpo di testa imperioso di Julio Enciso, che ha siglato il primo storico gol del Paraguay in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale.

Questa eliminazione apre ufficialmente un processo mediatico e federale a Julian Nagelsmann, il cui futuro sulla panchina della nazionale appare ora più che mai appeso a un filo. Nonostante il primato di essere diventato il più giovane allenatore a guidare una squadra in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale negli ultimi quarant'anni, i risultati sul campo non lo hanno premiato, aggravando una situazione già tesa dopo le precoci eliminazioni del 2018 e del 2022. Mentre la stampa tedesca invoca un cambiamento radicale, il Paraguay celebra un successo storico che mancava dal 2010, anno della loro ultima grande cavalcata mondiale. Ora i sudamericani attendono di conoscere la propria avversaria tra Francia e Svezia, mentre per la Germania inizia un lungo e doloroso periodo di riflessione che potrebbe portare all'allontanamento immediato del commissario tecnico.