Un vero e proprio terremoto sportivo ha scosso la fase a eliminazione diretta dei Mondiali di calcio: la Germania, una delle grandi favorite per la vittoria finale, è stata clamorosamente eliminata dal Paraguay ai sedicesimi di finale. Dopo un pareggio per 1-1 maturato al termine dei centoventi minuti di gioco, la sfida si è decisa alla lotteria dei calci di rigore, dove i sudamericani hanno prevalso per 4-3. Si tratta di un risultato storico non solo per l'esito finale, ma anche per le modalità statistiche: la nazionale tedesca non aveva infatti mai perso una sfida dagli undici metri nella storia della Coppa del Mondo, avendo vinto tutti e quattro i precedenti confronti e segnato diciassette dei diciotto rigori calciati fino a oggi. La fine di questo mito dell'infallibilità segna un punto di rottura drammatico per il calcio tedesco.
La partita si è aperta con un Paraguay estremamente aggressivo che ha sfiorato il vantaggio già al primo minuto con Junior Alonso, il quale non è riuscito a coordinarsi al meglio su un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nonostante il dominio territoriale della Germania, che ha mantenuto il controllo del pallone per lunghi tratti della prima frazione, la manovra della squadra di Julian Nagelsmann è apparsa sterile e priva di guizzi negli ultimi trenta metri. Questa mancanza di cinismo è stata punita poco prima dell'intervallo: su un'azione nata da un corner respinto con i pugni da Manuel Neuer, Miguel Almiron ha servito Matias Galarza, il cui cross millimetrico ha trovato la testa di Julio Enciso. L'ex stella del Brighton ha trafitto il portiere tedesco con un'incornata precisa da dodici metri, portando in vantaggio gli sfavoriti sudamericani.
Nella ripresa, la reazione della compagine tedesca è stata immediata, spinta probabilmente dalle parole cariche di tensione pronunciate da Nagelsmann negli spogliatoi. Al rientro in campo, Florian Wirtz ha preso per mano i suoi compagni, pennellando un cross profondo che Kai Havertz ha deviato di testa nell'angolino basso, ristabilendo la parità e riaccendendo le speranze della Germania. L'attaccante dell'Arsenal ha avuto anche la clamorosa palla del raddoppio al settantottesimo minuto, ancora su invito del talento del Liverpool Wirtz, ma la sua conclusione ravvicinata è finita centralmente tra le braccia dell'estremo difensore paraguaiano Orlando Gill. Nonostante un possesso palla schiacciante che ha toccato il 76%, la Germania ha faticato enormemente a inquadrare lo specchio della porta, collezionando appena tre tiri nello specchio durante i novanta minuti regolamentari.
I tempi supplementari sono stati caratterizzati da una tensione palpabile e da un episodio molto contestato che ha visto protagonista Nick Woltemade. L'attaccante del Newcastle, subentrato dalla panchina per dare nuova linfa all'attacco, ha calciato verso la porta colpendo il gomito del difensore Gustavo Gomez; tuttavia, l'arbitro e il VAR hanno ritenuto la posizione del braccio naturale e troppo ravvicinata per concedere il penalty, scatenando le furiose proteste della panchina tedesca. Si è giunti così ai calci di rigore, dove la maledizione si è abbattuta proprio sui giocatori più attesi: Havertz e lo stesso Woltemade hanno fallito i rispettivi tentativi dal dischetto. Il difensore Jose Canale si è così trasformato nell'eroe della serata segnando il rigore decisivo che proietta il Paraguay agli ottavi di finale e rispedisce a casa una Germania delusa e sommersa dalle critiche.