L'Inghilterra di Thomas Tuchel ha centrato la qualificazione ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026 grazie a una vittoria per 2-0 contro il Panama, ma a far discutere non è tanto il risultato quanto le scelte di formazione del commissario tecnico tedesco. La notizia principale riguarda l'esclusione dai titolari di Anthony Gordon, il colpo di mercato estivo del Barcellona, che è rimasto a guardare per tutti i novanta minuti dalla panchina. Al suo posto, Tuchel ha deciso di lanciare dal primo minuto Marcus Rashford, stella del Manchester United, che ha ripagato la fiducia con una prestazione vivace e convincente sulla fascia sinistra. Nonostante un primo tempo avaro di emozioni, la nazionale dei Tre Leoni è riuscita a sbloccare la contesa al 62' grazie a una zampata di Jude Bellingham su azione di calcio d'angolo, prima che lo stesso centrocampista del Real Madrid servisse a Harry Kane l'assist per il raddoppio definitivo cinque minuti più tardi.

La situazione di Gordon sta diventando un vero e proprio caso diplomatico e sportivo, specialmente in Spagna, dove l'attenzione verso l'ex ala del Newcastle è altissima dopo il suo trasferimento al Camp Nou per la cifra monstre di 70 milioni di sterline avvenuto a maggio. Dopo essere partito titolare nelle prime due sfide del girone contro Croazia e Ghana, il venticinquenne non ha trovato spazio nell'ultima gara decisiva, sollevando dubbi sulla sua tenuta psicologica in un palcoscenico così prestigioso. La stampa iberica non ha perso tempo nel sottolineare come il calciatore stia faticando a gestire le aspettative derivanti dal suo nuovo status di stella blaugrana, evidenziando una preoccupante involuzione rispetto alle brillanti prestazioni offerte in Premier League durante l'ultima stagione agonistica.

Il quotidiano madrileno AS è stato particolarmente severo, suggerendo che l'avvicendamento tra Rashford e Gordon non sia un episodio isolato, ma una scelta definitiva per il prosieguo del torneo. Secondo la testata spagnola, Rashford ha preso il posto di Gordon, giocatore del Barcellona, e questa mossa sembra destinata a diventare permanente dopo l'infruttuoso assedio contro il Ghana che aveva caratterizzato la seconda giornata. L'analisi prosegue mettendo in luce come la freschezza e l'incisività mostrate dall'attaccante dei Red Devils abbiano convinto Tuchel a cambiare rotta, preferendo la verticalità di Rashford alla manovra più prevedibile mostrata da Gordon nelle precedenti uscite mondiali. Questo scenario mette il neo-acquisto del Barcellona in una posizione scomoda, costretto a rincorrere nelle gerarchie proprio nel momento più importante della sua carriera internazionale.

Anche Sport, testata molto vicina alle vicende del club catalano, ha espresso forti perplessità sul rendimento del proprio nuovo beniamino, definendo la sua situazione come un grande problema che rischia di compromettere non solo il suo Mondiale, ma anche l'inizio della sua avventura in Liga. La pressione di giocare il suo primo Mondiale e di essere l'acquisto più costoso dell'estate sta presentando il conto, si legge nel report del quotidiano, che aggiunge una riflessione amara: il giocatore non sta né brillando né deludendo clamorosamente, ed è proprio questo il grande problema. La mancanza di incisività e la tendenza a sparire dal gioco sono i capi d'accusa principali rivolti a Gordon, mentre Rashford viene lodato per aver saputo attendere il suo momento, dimostrandosi superiore persino a pilastri come Kane e Bellingham per lunghi tratti della partita contro il Panama.

Guardando al futuro immediato, l'Inghilterra si prepara ad affrontare la fase a eliminazione diretta con una nuova consapevolezza tattica, ma con l'ombra di un malumore interno che Tuchel dovrà gestire con estrema cautela. Se da un lato l'inserimento di Bukayo Saka e la conferma di Rashford sembrano aver dato maggiore equilibrio all'attacco inglese, dall'altro l'investimento emotivo e tecnico su Gordon non può essere ignorato. Il calciatore si trova ora davanti a un bivio: ritrovare la fiducia necessaria per ribaltare le gerarchie o accettare un ruolo da comprimario che potrebbe influenzare negativamente il suo approccio con il Barcellona al rientro dalle vacanze. La sfida per i sedicesimi sarà il primo vero banco di prova per capire se il caso Gordon sia destinato a risolversi o a esplodere definitivamente sotto i colpi della critica internazionale.