Una notizia straziante ha colpito il mondo del calcio e, in particolare, la famiglia dell'attaccante del Liverpool Cody Gakpo. La sua compagna di lunga data, Noa van der Bij, ha confermato attraverso i propri canali social la tragica scomparsa del loro secondo figlio, Elijah, avvenuta prematuramente durante la gravidanza. Il calciatore ventisettenne si trova attualmente impegnato con la nazionale dei Paesi Bassi per la fase finale della Coppa del Mondo, un momento che avrebbe dovuto rappresentare l'apice della sua carriera sportiva ma che è stato improvvisamente oscurato da questo immenso dolore privato. La coppia aveva annunciato con grande entusiasmo la dolce attesa soltanto lo scorso maggio, condividendo con i fan la speranza di allargare la famiglia dopo la nascita del loro primogenito, Samuel, avvenuta nel 2024.
Attraverso due toccanti storie pubblicate sul suo profilo Instagram, Noa ha voluto condividere il proprio strazio, pubblicando l'immagine in bianco e nero di due mani che stringono una copertina e un piccolo cappellino di lana intrecciato. Le parole utilizzate per descrivere il momento sono state cariche di commozione e dignità: "Con il cuore a pezzi, condividiamo la devastante notizia che il nostro bambino è venuto a mancare durante la gravidanza. Vi ringraziamo per tutto il vostro amore e il vostro prezioso sostegno. Elijah Raphael Gakpo, sarai amato per sempre. Sarai per sempre nostro figlio". Successivamente, la donna ha raccontato un episodio mistico avvenuto in una chiesa, dove si era recata per accendere una candela in memoria del piccolo. Mentre si trovava nell'area giochi esterna con il figlio Samuel, ha incontrato un solo altro bambino, il cui nome era proprio Elijah, interpretando l'evento come un segno divino di vicinanza e protezione.
La cronologia degli eventi recenti rende la notizia ancora più scioccante per l'opinione pubblica, dato che Noa aveva documentato con frequenza il suo viaggio negli Stati Uniti per sostenere Gakpo durante la prestigiosa competizione mondiale. All'inizio di giugno, la compagna dell'attaccante aveva pubblicato diverse istantanee che la ritraevano sorridente in Texas e sugli spalti durante la partita d'esordio degli "Oranje" contro il Giappone, mostrando con orgoglio il progredire della gravidanza che sarebbe dovuta giungere al termine naturale nel mese di ottobre. Non è stata ancora resa nota la data esatta in cui sia avvenuta la perdita, ma i segnali di una situazione di emergenza erano emersi già alcuni giorni fa, quando la stampa olandese aveva notato dei movimenti insoliti e preoccupanti all'interno del ritiro della nazionale guidata dal commissario tecnico.
Secondo quanto riportato dal quotidiano De Telegraaf, circa quattro giorni fa Gakpo non era sceso dal pullman della squadra per l'allenamento mattutino programmato, venendo successivamente accompagnato al centro sportivo in un'auto privata separatamente dal resto del gruppo. In quell'occasione, la Federcalcio olandese (KNVB) aveva cercato di proteggere la privacy del giocatore, limitandosi a dichiarare ufficialmente che non si trattava di un ritardo ingiustificato o di un atto di indisciplina, ma che esistevano valide e gravi ragioni personali dietro tale scelta logistica. Ora che la tragica verità è emersa, l'intero mondo del calcio si è stretto attorno alla stella dei "Reds". Migliaia di messaggi di cordoglio sono arrivati dai tifosi del Liverpool, dai compagni di squadra e dai colleghi di tutto il panorama internazionale, i quali chiedono a gran voce rispetto per il silenzio e il dolore di una famiglia colpita da un lutto così profondo.
Cody Gakpo, che è diventato un pilastro dell'attacco del Liverpool fin dal suo trasferimento dal PSV Eindhoven, sta vivendo una stagione di enormi responsabilità agonistiche. La sua professionalità esemplare non è mai stata messa in discussione, e la notizia della perdita di Elijah Raphael mette in luce la forza d'animo necessaria per continuare a scendere in campo sotto una pressione emotiva quasi insostenibile. La comunità sportiva continua a inviare pensieri di conforto, sottolineando come, davanti a tragedie umane di questa entità, i risultati sportivi, i gol e le classifiche passino inevitabilmente in secondo piano. Resta ora da capire se il calciatore deciderà di rimanere con la squadra per il prosieguo del torneo mondiale o se farà ritorno a casa per stare vicino alla sua compagna e al piccolo Samuel in questo momento di estrema fragilità.