La nazionale olandese ha confermato il proprio status di pretendente al titolo mondiale con una prestazione autoritaria a Kansas City, superando la Tunisia per 3-1 e blindando il primato nel Gruppo F. La gara si è messa subito in discesa per gli uomini in maglia arancione, che hanno sbloccato il risultato dopo appena tre minuti grazie a una sfortunata deviazione nella propria porta di Ellyas Skhiri. Il raddoppio non si è fatto attendere: al settimo minuto, Brian Brobbey ha finalizzato un'azione corale travolgente, mettendo in ghiaccio la partita già nelle prime battute. Questo successo permette all'Olanda di chiudere la prima fase a punteggio pieno, dimostrando una solidità difensiva e una verve offensiva che spaventano le prossime avversarie nel tabellone principale del torneo.
Per la Tunisia guidata dal tecnico Hervé Renard, il torneo si chiude nel peggiore dei modi, con un bilancio deficitario di zero punti e una differenza reti di meno dieci che testimonia le enormi difficoltà incontrate dalla compagine nordafricana in questa rassegna iridata. Nonostante l'eliminazione fosse già certa prima del fischio d'inizio, le Aquile di Cartagine hanno provato a onorare l'impegno, trovando la rete della bandiera al 54' con Hazem Mastouri, abile a sfruttare una rara disattenzione della retroguardia olandese. Tuttavia, la speranza di una rimonta è durata poco, poiché Jan Paul van Hecke ha ristabilito le distanze al 62', siglando il definitivo 3-1. Ora l'Olanda si prepara a un sedicesimo di finale di altissimo profilo contro il Marocco, una sfida che si disputerà lunedì a Monterrey e che promette scintille per via dei numerosi incroci tecnici e culturali tra le due nazioni.
Parallelamente, sul terreno di gioco di Arlington, il Giappone ha confermato la propria crescita esponenziale sul palcoscenico internazionale, strappando un pareggio per 1-1 contro la Svezia che garantisce ai nipponici il secondo posto nel girone. La selezione del Sol Levante ha concluso la fase a gironi da imbattuta, mettendo in mostra un calcio organizzato e veloce che ha messo a dura prova la struttura difensiva scandinava per l'intera durata del match. Al 56', Daizen Maeda aveva illuso i tifosi giapponesi con una rete di rapina, portando momentaneamente i suoi in vantaggio e facendo sognare il primato nel raggruppamento. Questo piazzamento proietta il Giappone verso una sfida titanica nei sedicesimi di finale, dove dovrà vedersela con il Brasile, una delle favorite assolute per la vittoria finale della Coppa del Mondo.
La Svezia, dal canto suo, può sorridere nonostante non sia andata oltre il pareggio, poiché il punto conquistato permette agli scandinavi di avanzare al turno successivo come una delle migliori terze classificate della competizione. La reazione svedese al gol dello svantaggio è stata immediata e porta la firma di Anthony Elanga, che al 62' ha trafitto il portiere avversario con una conclusione precisa, ristabilendo l'equilibrio definitivo. La squadra svedese ha mostrato grande carattere, riuscendo a gestire la pressione in un finale di gara concitato e assicurandosi la permanenza negli Stati Uniti per la fase a eliminazione diretta. Il Gruppo F si chiude dunque con l'Olanda regina incontrastata, seguita da un solido Giappone e da una Svezia resiliente, mentre la Tunisia saluta la competizione con molti interrogativi sul futuro del proprio progetto tecnico.