A Boston, l'Inghilterra ha vissuto una serata estremamente complicata contro un Ghana organizzato e tatticamente ineccepibile, chiudendo la sfida su un deludente 0-0. Il pareggio a reti bianche complica i piani del commissario tecnico Thomas Tuchel, che sperava di blindare la qualificazione ai sedicesimi di finale con una giornata d'anticipo. Nonostante un possesso palla prolungato, i "Tre Leoni" sono apparsi sterili e privi di inventiva negli ultimi trenta metri, sbattendo sistematicamente contro il muro eretto dalla nazionale africana. Questo risultato obbliga ora gli inglesi a cercare i punti decisivi nell'ultima sfida del Gruppo L contro Panama, in programma sabato a New York, per evitare una clamorosa eliminazione precoce.
Il post-partita è stato infuocato dalle pesanti dichiarazioni di Carlos Queiroz, allenatore del Ghana, che ha duramente criticato la direzione di gara e l'apparente inattività della tecnologia. Il tecnico portoghese ha ironizzato sulla gestione degli episodi dubbi, affermando che il VAR sembrava essere "andato in vacanza" o a "prendersi un caffè" proprio nei momenti cruciali dell'incontro. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti due episodi specifici: un'uscita irruenta del portiere Jordan Pickford su Prince Ade fuori dall'area al 66' e un intervento sospetto di Ezri Konsa su Prince Adu all'interno dei sedici metri al 78'. Secondo Queiroz, si trattava di un rigore solare e di un'espulsione sacrosanta, definendo l'Inghilterra "molto fortunata" per aver evitato la sconfitta.
Oltre agli aspetti puramente sportivi, la sfida è stata segnata da una forte tensione attorno alla figura di Thomas Partey. Il centrocampista ghanese, rientrato in squadra dopo aver saltato il match d'esordio a causa di problemi burocratici legati a un'accusa di violenza sessuale che gli aveva inizialmente impedito l'ingresso in Canada, è stato bersagliato dai fischi dei sostenitori inglesi per tutta la durata del primo tempo. Un altro momento di gelo si è verificato durante il cerimoniale pre-partita, quando il difensore del Tottenham Djed Spence è sembrato ignorare deliberatamente la mano tesa dell'ex stella dell'Arsenal. Questo clima di ostilità ha aggiunto ulteriore elettricità a un incontro già agonisticamente molto intenso e spigoloso.
Nonostante le polemiche arbitrali, l'Inghilterra ha avuto le sue occasioni per sbloccare il punteggio nei minuti finali, ma la precisione è mancata nei momenti decisivi. Il giovane Nico O’Reilly ha colpito una traversa clamorosa con un colpo di testa imperioso, mentre Harry Kane ha fallito un tap-in che sembrava già fatto, spedendo incredibilmente il pallone sopra la traversa da posizione ravvicinata. La prestazione opaca solleva seri dubbi sulla tenuta offensiva della squadra di Tuchel, che finora non ha convinto pienamente i critici internazionali. Il Ghana, dal canto suo, esce dal campo con la consapevolezza di poter competere con le grandi potenze mondiali, avendo messo alle corde una delle favorite del torneo grazie a una difesa solida e ripartenze fulminee.
Queiroz ha poi rincarato la dose commentando un alterco avvenuto a bordo campo con un avversario, rivelando che sono state usate parole pesanti che non dovrebbero far parte del mondo del calcio. L'allenatore ha spiegato di aver cercato di calmare gli animi dopo un intervento particolarmente duro che, a suo avviso, avrebbe meritato il secondo cartellino giallo o addirittura il rosso diretto. "Ha avuto una reazione pessima con termini offensivi, ed è da lì che è nata la discussione", ha dichiarato il tecnico, sottolineando come l'irruenza fisica degli inglesi sia stata spesso tollerata oltre il limite consentito. Questa gestione dei cartellini e l'utilizzo del VAR saranno sicuramente oggetto di analisi approfondite da parte della FIFA nelle prossime ore, mentre la classifica del girone resta cortissima.