Harry Kewell non dimentica i cinque anni infernali trascorsi al Liverpool, caratterizzati da un susseguirsi di problemi fisici che lo portarono sull'orlo del ritiro dal calcio giocato. L'attaccante australiano, arrivato dall'Elland Road del Leeds United nel 2003, sperava di vivere la migliore stagione della propria carriera indossando la prestigiosa maglia numero sette dei Reds, ma il destino aveva in serbo per lui un percorso decisamente più tortuoso.

Negli ultimi anni trascorsi ad Anfield, sotto la gestione tecnica di Rafa Benítez, Kewell si trovò costantemente alle prese con il reparto medico. Nonostante il suo contributo nelle finali cruciali del 2005 e 2006 – dalla Coppa di Lega alla Champions League contro il Milan, dove fu costretto al cambio dopo soli 23 minuti, fino alla FA Cup – gli infortuni ricorrenti compromisero irrimediabilmente la continuità di rendimento. La stagione 2006-2007 rappresentò il momento più buio: appena tre presenze, una sofferenza costante e la tentazione di appendere gli scarpini al chiodo mentre era ancora nel pieno dell'età calcistica.

Fu il trasferimento al Galatasaray nell'estate 2008 a rappresentare il punto di svolta decisivo. In una intervista rilasciata a SBS Sport nel 2017, Kewell si è aperto descrivendo quei momenti difficili: «Durante gli ultimi periodi a Liverpool attraversavo un momento terribile, perché non riuscivo a capire cosa mi stesse accadendo. Ricordo di essermi seduto sul letto e dire a mia moglie: non so se riuscirò ancora a giocare. Il mio corpo si disintegrava ogni volta che scendevo in campo e non trovavo più gioia nel calcio».

L'avventura turca rappresentò una vera rinascita professionale e personale. «Avevamo bisogno di una nuova partenza, di uscire dall'Inghilterra», ha proseguito il calciatore. «Istanbul mi ha dato la possibilità di innamorarmi di nuovo del calcio, dopo aver attraversato un periodo così buio. A Leeds mi sentivo fantastico, a Liverpool ho vinto trofei importanti ma personalmente non ero sereno. Il Galatasaray mi ha restituito la passione che credevo di aver perso». Nei tre anni in Turchia Kewell disputò 91 partite, dimostrando di aver finalmente ritrovato il benessere fisico e mentale che gli era mancato negli ultimi anni inglesi. Oggi, con la sua esperienza, guarda al match di Champions League tra Galatasaray e Liverpool con una prospettiva unica: quella di chi ha conosciuto entrambi i mondi.