Raffaele Palladino non si arrende nemmeno di fronte alla montagna da scalare rappresentata dai cinque gol di svantaggio. Alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, l'allenatore dell'Atalanta mantiene fermezza e determinazione, consapevole che la missione è quasi impossibile dopo il 6-1 subito in casa alla prima gara.
"Voglio una partita che ci rappresenti davvero, anche se sappiamo che recuperare cinque reti è praticamente una chimera", ha dichiarato Palladino nella conferenza stampa di presentazione del match. Il tecnico nerazzurro non considera la clamorosa sconfitta dell'andata come motivo di demoralizzazione, anzi: "La reazione della squadra dopo aver subito sei gol mi ha reso orgoglioso. Domani scenderemo in campo con lo stesso orgoglio e la mentalità giusta, anche consapevoli di affrontare una squadra straordinaria sotto l'aspetto fisico e tecnico".
Sul fronte della formazione, Palladino ha fornito rassicurazioni su due elementi importanti del suo attacco. Charles De Ketelaere, uscito dalla sfida contro l'Inter con soli quindici minuti nelle gambe, sarà recuperato, così come Giacomo Raspadori che ha ripreso a lavorare regolarmente in gruppo ed è a disposizione per la trasferta in Germania. Scelte tattiche che testimoniano la volontà di affrontare i bavaresi con i migliori uomini disponibili.
Un dato storico aggiunge significato all'evento: quella di domani sarà la centesima partita della storia dell'Atalanta nelle competizioni europee, una pietra miliare che riempie di orgoglio lo stesso Palladino. "Rappresentiamo il calcio italiano in questa competizione - ha sottolineato il mister -, e questo è un motivo di grande fierezza per tutti noi, indipendentemente dal risultato che otterremo in Baviera".
L'Atalanta, dunque, si presenta a Monaco non per sopravvivere ma per onorare al meglio la propria tradizione e il valore della propria squadra, cercando di dimostrare che il 6-1 non rappresenta la misura reale delle proprie capacità competitive.

















