La Premier League continua a soffrire di una profonda crisi di identità. Il VAR non convince, diverse squadre sfruttano sistematicamente le palle inattive e persino Arne Slot ha confessato di non trovare più gioia nello spettacolo calcistico offerto dal campionato inglese. Nella ricerca disperata di una scossa, martedì sera i fan si sono trovati di fronte a quattro incontri particolarmente pesanti dal punto di vista dello spettacolo: uno si è concluso senza reti, un altro ha avuto come momento saliente soltanto un episodio di un sostituto dell'Everton che ha rubato un asciugamano dalla panchina, il terzo ha visto il successo dell'Everton con una noia tale da sembrare più affascinante un documentario sulla storia del colore beige. L'unico episodio degno di cronaca è accaduto a Molineux, anche se bisogna ammettere che per gran parte della gara entrambe le squadre non hanno dimostrato il minimo sforzo.

Liverpool ha disputato il primo incontro dopo le dichiarazioni autocritiche di Slot sulla mancanza di divertimento in Premier League, eppure i Reds hanno deciso di aggiungere dolore alle parole del tecnico olandese con una sconfitta a sorpresa contro il Wolverhampton. I padroni di casa, ultimi in classifica ma non in cattive condizioni di forma recentemente (diversamente dal Tottenham), hanno meritato pienamente il successo trasformando due delle tre occasioni create. Il secondo gol, segnato al 90esimo minuto, rappresenta il quinto gol subito dal Liverpool nel recupero o nella fase conclusiva della gara in questa stagione di campionato. Slot ha commentato al termine: "È sempre la stessa storia. Facciamo fatica e troviamo estremamente difficile segnare da gioco aperto."

L'aspetto più curioso della serata riguarda quella che è stata battezzata l'"Indice di Congestione Gomes/Gomez". Non meno di cinque calciatori con questo cognome (Angel, João, Rodrigo, Toti e Joe) erano in campo tra i due schieramenti. Durante l'analisi post-partita, è emerso che la massima concentrazione di calciatori Gomes si è verificata tra il 72esimo e il 94esimo minuto, trasformando questo lasso di tempo in un momento finalmente interessante della partita. Statisticamente parlando, qualsiasi pallone colpito alla cieca in quel periodo aveva una probabilità del 18% di colpire un giocatore con il cognome Gomes in una delle sue varianti. Ed è esattamente quello che è successo quando il tiro tardivo di André ha preso una deviazione decisiva da Joe Gomez, regalando ai tifosi del Wolverhampton il gol della vittoria.

Con otto giornate ancora da disputare, la squadra di Rob Edwards si trova in una situazione precaria ma non disperata. Il calendario che li aspetta è fitto di veri scontri salvezza, e gli esperti iniziano a sperare, come suggerisce il detto popolare, che ci sia ancora una possibilità di salvezza.