La Roma dovrà fare a meno di Wesley nella sfida di Serie A contro il Lecce. Il giudice sportivo ha infatti rigettato il ricorso presentato dal club capitolino nei giorni scorsi, confermando la sospensione del difensore brasiliano dopo il cartellino rosso rimediato domenica scorsa nella sconfitta per 2-1 contro il Como.

I giallorossi avevano contestato la seconda ammonizione rivolta a Wesley durante il match, sostenendo che il fallo su Diao fosse stato commesso in realtà da Rensch e non dal calciatore brasiliano. Secondo il protocollo VAR, un errore di identificazione potrebbe rappresentare un valido motivo per l'annullamento della decisione arbitrale. Tuttavia, il magistrato ha stabilito che non sussistessero i presupposti per applicare la norma in questione, escludendo dunque la possibilità di intervenire sulla sanzione.

L'analisi tecnica effettuata dagli arbitri Fabbri e Gariglio tramite la VAR ha confermato senza dubbi che il responsabile del contrasto era effettivamente Wesley, il quale ha colpito con la gamba destra senza toccare il pallone. L'arbitro in campo, a sua volta, aveva inizialmente concesso il vantaggio in seguito a un precedente fallo di Pellegrini prima di fischiare la violazione di Wesley, decisione successivamente validata dalla tecnologia.

Il verdetto è definitivo: il risultato della partita con il Como rimane invariato, Wesley non potrà scendere in campo contro i pugliesi e De Rossi dovrà optare su Tsimikas come alternative sulla fascia. Tuttavia, il brasiliano avrà l'opportunità di scendere nuovamente in campo nei giorni seguenti, quando la Roma affronterà il Bologna nel ritorno dei quarti di finale di Europa League, gara cruciale con la serie ancora in perfetto equilibrio sull'1-1.