La storia si ripete. A poche ore dalla decisiva gara di andata dei quarti di Champions League tra Chelsea e Paris Saint-Germain in programma martedì sera, i principali media francesi hanno diffuso la formazione titolare che il tecnico Rosenior aveva in mente di schierare. Si tratta del secondo episodio in sette giorni: già nella sfida della scorsa settimana, infatti, la medesima situazione si era verificata con la comunicazione che giunge dai canali transalpini ancora una volta a spifferare gli undici che il Chelsea avrebbe mandato in campo.

Un vantaggio significativo per il PSG, che al momento può contare su un margine di 5-2 in aggregato dopo il primo confronto. L'indiscrezione, riportata dalla testata francese Onze Mondial, rappresenta uno smacco comunicativo e tattico per il club londinese, che si trovava già sotto pressione prima di questo cruciale doppio confronto europeo. Rosenior aveva promesso un'indagine dopo la prima fuga di notizie, dichiarando: "Non ero a conoscenza della questione. Sono sicuro che faremo chiarezza su quanto accaduto". Evidentemente, i Blues non hanno ancora trovato la soluzione.

La situazione assume contorni ancora più complicati per via del passato di Alejandro Garnacho. L'ala argentina, arrivato a Stamford Bridge nell'estate scorsa dal Manchester United, si ritrova nuovamente nel mirino di accuse infondate riguardanti la diffusione di informazioni riservate sulla formazione. Durante la stagione precedente, quando ancora indossava la maglia dei Red Devils, diversi supporter dello United lo avevano accusato pubblicamente, insieme al compagno Amad, di essere responsabile delle numerose fughe di formazioni che caratterizzavano il periodo di Rúben Amorim, riprendendo un problema che affliggeva la squadra sin dai tempi di David Moyes e José Mourinho.

Garnacho all'epoca respinse categoricamente le insinuazioni, così come fece la dirigenza manchesteriana, che si schierò completamente dalla parte del giovane talento, convinta che le accuse fossero frutto di speculazioni online prive di qualsiasi fondamento. Il club riteneva che certi utenti stessero semplicemente cercando di ottenere visibilità personale alimentando polemiche senza basi concrete. Sia Garnacho che Amad vennero successivamente difesi pubblicamente dai vertici dello United, che rifiutarono categoricamente di accettare accuse non supportate da prove.

Ora il ventunenne si ritrova in una situazione simile al Chelsea, proprio quando la squadra affronta uno dei momenti più delicati della stagione europea. Le pressioni aumentano, ma l'atteggiamento del giocatore rimane quello di sempre: una ferma negazione di qualsiasi coinvolgimento in quelle che appaiono essere falle organizzative della società, non certo responsabilità personali di singoli atleti.