La stagione 2025-26 della Champions League porta con sé importanti cambiamenti nel regolamento dei playoff, frutto diretto delle contestazioni avanzate da Arsenal e Barcellona al termine della scorsa edizione. Le nuove disposizioni mirano a garantire maggiore equilibrio e trasparenza nella gestione dei turni successivi alla fase a gironi.

La modifica più significativa riguarda l'assegnazione del fattore campo nei quarti di finale. Le squadre classificate dal primo al quarto posto nella league phase sono adesso garantite di disputare la seconda partita in casa propria, una novità rispetto alla stagione precedente che aveva scatenato le critiche delle big europee. Analogamente, le due teste di serie assolute (primo e secondo posto) si vedono assicurato il medesimo vantaggio anche in semifinale. L'Arsenal, con un percorso perfetto di otto vittorie consecutive, ha conquistato il primo posto assoluto del girone unico e beneficia pienamente di queste garanzie.

Un'altra regola innovativa è l'«eredità del seeding». Nel caso in cui una squadra di rango inferiore elimini una testa di serie, eredita il posizionamento e i vantaggi che spettavano alla squadra sconfitta. Ciò significa che anche una sfavorita potrebbe assicurarsi il diritto di giocare la seconda semifinale in casa nel caso riuscisse a sorprendere uno dei top team. Il tabellone successivo ai playoff segue uno schema fisso di tipo tennistico, costruito sulla base della classifica della league phase. Arsenal e Bayern Monaco, rispettivamente prima e seconda, sono collocati in gironi opposti e potranno incontrarsi soltanto in finale.

Per quanto concerne il regolamento di gioco, rimane abolita la regola dei gol fuori casa. In caso di parità complessiva dopo 180 minuti, la partita prosegue con due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno. Se dopo 210 minuti il risultato rimane bloccato, si ricorre ai calci di rigore. Ogni squadra dispone di cinque cambi, utilizzabili in tre finestre di sosta; qualora la gara vada ai supplementari, viene concesso un sesto cambio e una finestra aggiuntiva. Il VAR è operativo in tutte le sfide dei playoff per vagliare reti, espulsioni, rigori e errori di identificazione, coadiuvato dalla tecnologia semi-automatica per il fuorigioco.

Una novità significativa è l'abolizione della possibilità di ripescaggio in Europa League. Le squadre eliminate in qualunque fase della Coppa Campioni, così come coloro che non hanno superato il play-off di accesso, concludono la loro stagione europea senza alternative di continuazione. Infine, la finale di Budapest, in programma al Puskás Aréna, mantiene la formula di partita secca su campo neutro, con una squadra designata arbitrariamente come «casa» solo per questioni amministrative quali la scelta della divisa e l'assegnazione degli spogliatoi.