Cambio di rotta deciso alla guida del Torino dopo l'arrivo di Roberto D'Aversa. L'allenatore granata ha portato una ventata di novità nel corso dei granata, con i risultati che iniziano a premiare le sue scelte: due vittorie su tre partite (contro Lazio e Parma) e una sola sconfitta, quella con il Napoli. Un avvio decisamente incoraggiante che suggerisce come la società abbia fatto bene a sollevare dall'incarico Ivan Baroni e a puntare sul nuovo tecnico.
Le modifiche tattiche e di formazione introdotte da D'Aversa sono state significative. In attacco ha confermato la coppia Zapata-Simeone come duo principale, schierandola dal primo minuto in due delle tre occasioni e raccogliendo gol importanti. Anche l'assetto difensivo ha subito variazioni rilevanti, con Ismajli promosso al centro di una linea a tre completata da Ebosse e Coco. Ma queste novità hanno anche chiari perdenti nel nuovo sistema.
Fra i calciatori messi in disparte dalla nuova gestione tecnica spicca il nome di Guillermo Maripan. Il difensore centrale cileno, che con Baroni aveva accumulato 24 presenze (in soli due match era rimasto in panchina) oltre a segnare due reti, rappresenta un caso clamoroso di esclusione. Con D'Aversa ha totalizzato finora zero minuti giocati nelle prime tre partite, un segnale inequivocabile che il tecnico non lo ritiene parte del suo progetto futuro.
Questa decisione tecnica avrà importanti ripercussioni anche dal punto di vista del calciomercato. Maripan è legato al Torino da un contratto in scadenza a giugno 2026 con uno stipendio annuale di due milioni di euro. Considerando l'esclusione dalla squadra e il peso economico dell'ingaggio, il club granata difficilmente eserciterà l'opzione di rinnovo prevista. La strada fra le parti appare destinata a concludersi in estate, con il cileno costretto a cercarsi una nuova collocazione.
Anche nel plausibile scenario di un cambio alla guida tecnica, sembra comunque improbabile che la società torinese decida di confermare Maripan. Il costo dell'operazione sarebbe insostenibile nei bilanci di Via Arcivescovado. L'unica speranza per il centrale rimane dunque raccogliere minuti importanti nelle nove gare rimaste da disputare in campionato, per arrivare al mercato estivo con credibilità e aspettative concrete.













