Alexander Isak continua a lavorare verso il recupero dalla frattura alla tibia rimediata lo scorso dicembre, ma il suo ritorno in campo rimane ancora distante. L'attaccante svedese, arrivato ai Reds nella scorsa estate per una cifra record in Gran Bretagna, è stato avvistato negli ultimi giorni a svolgere esercitazioni personalizzate presso il centro d'allenamento del Liverpool, un segnale incoraggiante per i tifosi in vista della doppia sfida contro il Galatasaray in Champions League.

Nonostante il progressivo miglioramento fisico di Isak sia tangibile, il tecnico Arne Slot ha voluto smorzare gli entusiasmi durante la conferenza stampa pre-partita di martedì. L'olandese ha infatti sottolineato che il 26enne non sarà disponibile per la gara di mercoledì contro i turchi e nemmeno per il prossimo impegno di campionato sabato. Il manager ha spiegato come il percorso di reintegrazione sia lungo e articolato: dopo le sedute individuali, è necessario un graduale incremento dell'intensità con l'intera squadra, per poi giungere al rientro in gare ufficiali di alto livello.

Più incoraggianti le notizie su Joe Gomez, il quale potrebbe stringere i tempi per la sfida europea. Il difensore inglese ha saltato l'allenamento di martedì a causa di problematiche fisiche residue dall'ultima partita ufficiale, ma Slot ha indicato che una sua valutazione definitiva avverrà nel giorno della gara. "Decideremo domani se Joe sarà in condizione di giocare," ha dichiarato il tecnico, precisando che il giocatore non era sufficientemente recuperato per partecipare ai lavori odierni.

Il contesto della sfida contro il Galatasaray è tutt'altro che semplice: il Liverpool infatti deve riscattarsi da una sconfitta 1-0 rimediata in Turchia per accedere ai quarti di finale della massima competizione continentale. A complicare la situazione, anche Ibou Konate ha accusato un fastidio al muscolo ischiocruriale, costringendo Slot a schierare Gomez nella gara contre il Tottenham che si sarebbe dovuta saltare.

Slot ha concluso il suo intervento ribadendo come la situazione di Isak, pur mostrando progressi tangibili, non consenta ancora di fornire una timeline precisa per il definitivo rientro. "Quando hai passato mesi in sedute individuali," ha precisato il manager, "è un grosso salto allenarsi con la squadra, e un altro ancora più grande giocare in Premier League e Champions League." Una dichiarazione che traccia realisticamente i tempi di un recupero che richiederà ancora pazienza.