Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha sollevato dubbi sulla prosecuzione della trasmissione Open VAR durante la conferenza stampa del Premio Bearzot, dove Cesc Fabregas è stato designato come vincitore. La trasmissione, in onda ogni martedì sulla piattaforma DAZN, prevede l'analisi degli episodi più controversi di ciascuna giornata di campionato con la partecipazione di esponenti dell'organo arbitrale.
Secondo Gravina, quello che in origine rappresentava uno strumento di massima trasparenza si sarebbe trasformato in una forma di strumentalizzazione. «Apriremo una riflessione su vantaggi e svantaggi insieme all'AIA per la prossima stagione, siamo sempre disponibili al dialogo» ha dichiarato il numero uno della FIGC. Il presidente ha sottolineato come sia irrealistico pensare di azzerare completamente gli errori arbitrali in ogni partita, affermando che attualmente il margine di sbaglio si è ridotto significativamente rispetto al passato: da 10-12 errori ogni 20 gare a soli 2-3 episodi, un miglioramento che ritiene fisiologico nel contesto del calcio moderno.
Gravina ha però evidenziato come il sistema stesso necessiti di una revisione comportamentale. «Esiste attualmente un clima insopportabile intorno alla gestione di questa fase delicata del nostro campionato, e ne prendiamo atto» ha aggiunto. Il presidente ha lanciato un appello affinché ogni componente del sistema calcistico fornisca il proprio contributo per ripristinare la serenità necessaria, creando condizioni ottimali e un supporto adeguato agli arbitri affinché possano ridurre ulteriormente i margini di errore.

































