La Roma non avrà scampo dalle conseguenze della partita contro il Como. Il Giudice Sportivo ha definitivamente rigettato la segnalazione presentata dal club capitolino, che contestava uno scambio di persona nell'attribuzione dell'ammonizione al terzino Wesley durante l'incontro disputato il 16 marzo 2026.
La società giallorossa aveva denunciato, basandosi sull'articolo 61 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva, che il cartellino giallo comminato al 19' della ripresa fosse stato assegnato al calciatore sbagliato. Tuttavia, l'istruttoria condotta mediante le immagini televisive e la documentazione fornita dall'arbitro Davide Massa ha ricostruito i fatti diversamente rispetto alle contestazioni della Roma.
Secondo quanto emerso dal supplemento di referto, nel momento incriminato il difensore del Como Diao era stato contrastato regolarmente da Rensch, ma successivamente aveva subito un fallo diretto proprio da Wesley. Quest'ultimo intervento falloso ha determinato il secondo giallo per il brasiliano della Roma, conseguente all'espulsione. La ricostruzione è stata avallata anche dall'addetto al VAR Michael Fabbri, che aveva già effettuato i controlli di routine senza ravvisare elementi per intervenire secondo i protocolli previsti.
Il Giudice Sportivo, alla luce di questa documentazione, ha dichiarato l'impossibilità di applicare la norma sulle correzioni di errore di identificazione, confermando la regolarità della sanzione. Wesley dovrà pertanto scontare la squalifica per doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e sarà assente nella prossima gara contro il Lecce. Nonostante il ricorso sia stato accolto favorevolmente dalla Roma dal punto di vista legale, la decisione definitiva rimane comunque sfavorevole per i giallorossi.

































