Sam Beukema torna a parlare della recente partita contro il Lecce e non nasconde le criticità emerse nella prima frazione di gioco. Il centrale olandese, intervenuto ai microfoni di Radio CRC, ha voluto fare mea culpa sulla prestazione iniziale, riconoscendo che la squadra avrebbe potuto fare decisamente meglio negli sviluppi di gioco più importanti.

"Sapevamo perfettamente che il Lecce avrebbe puntato molto sulle palle lunghe, quindi era fondamentale dominare il gioco aereo e le seconde palle" ha spiegato Beukema. "Nel primo tempo non abbiamo gestito bene questo aspetto. Inoltre il loro gol iniziale ci ha messo di fronte alla necessità di migliorare sulle situazioni da fermo: sia in fase defensiva che offensiva, gli inattivi sono cruciali e non possiamo permetterci errori di questo calibro". Il difensore ha poi sottolineato come il cambio di marcia nella ripresa sia stato evidente: "Nel secondo tempo la differenza si è vista chiaramente. Abbiamo iniziato a vincere più duelli aerei e trovato maggiore spazi per offendere. Potevamo chiudere la partita con un risultato ancora più netto, ma il secondo tempo è stato di qualità superiore e siamo soddisfatti della vittoria".

Biografia breve di come Beukema sia arrivato a Napoli è legata al mercato estivo, quando il club partenopeo ha deciso di puntare sul 26enne proveniente dal Bologna per rinforzare la linea difensiva. L'adattamento al modulo a tre di Antonio Conte non è però stato immediato, complici anche alcuni problemi fisici. Lo stesso giocatore ha voluto chiarire questo passaggio: "Giocare a tre è una posizione completamente diversa da quella a cui ero abituato in Emilia. Ma mi piace questa sfida perché mi rende più completo come calciatore. Ogni settimana sto imparando meglio come stare da braccetto. La pressione di militare in un grande club non mi spaventa, anzi mi stimola. Ho già esperienza a Bologna, un'altra piazza importante, dove ho vinto trofei significativi".

Per quanto riguarda il resto della squadra, Beukema ha esaltato la profondità dell'organico partenopeo, soffermandosi sul gol di Matteo Politano: "Politano era davvero contento di segnare finalmente dopo tanto che lo aspettava. Lui si è sempre allenato con grande dedizione, era solo una questione di tempo. Il fatto che abbiamo già 19 giocatori diversi a segno in questa stagione è un segnale inequivocabile di quanto siamo una vera squadra, con tanti giocatori di qualità".

Oltre ai temi calcistici, il difensore ha accennato al suo processo di integrazione a Napoli, non solo sotto il profilo tattico. La sua ragazza napoletana lo sta aiutando a familiarizzarsi con la cultura locale: "Sto imparando le canzoni in napoletano grazie a lei. La città mi sta conquistando giorno dopo giorno".

Ora lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide, con l'obiettivo ben preciso di conquistare i tre punti prima della pausa internazionale per le nazionali. Il Napoli continua la sua corsa cercando di mantenere il ritmo e la continuità che le permette di stare in lotta per il vertice della classifica.