La partita tra Inter e Atalanta ha regalato un momento di discussione legato alla concessione di una rete che, inizialmente, poteva sembrare dubbia. Protagonisti dell'episodio il difensore degli orobici Sulemana e l'esterno interista Dumfries, con il gol successivo realizzato da Krstovic a San Siro.
Nella trasmissione Open VAR andata in onda su Dazn, Dino Tommasi ha affrontato nel dettaglio l'analisi dell'accaduto, tornando su quel breve ma controverso contatto in campo. L'esperto di arbitraggio ha voluto chiarire la dinamica dell'episodio, disquisendo sulla natura del contatto stesso e sulla conseguente valutazione della sala VAR.
Secondo Tommasi, l'analisi tecnica non riscontra irregolarità. «Non c'è alcuna spinta da parte di Sulemana», ha sottolineato l'esperto. La mano del giocatore atalantino, stando alla ricostruzione, sarebbe stata semplicemente appoggiata sul corpo di Dumfries senza esercitare alcuna pressione capace di alterare l'equilibrio dell'avversario. Un dettaglio fondamentale nella valutazione complessiva dell'accaduto.
L'analista ha quindi confermato come il contatto fisico verificatosi rappresenti una dinamica del tutto regolare all'interno di una partita di calcio. «Per Dumfries si è trattato di un contatto, ma non falloso», ha ribadito Tommasi, facendo chiarezza sulla posizione. Secondo questa lettura, dunque, sia la decisione presa sul rettangolo verde che la successiva verifica da parte del VAR risulterebbero corrette nell'interpretazione del regolamento.
La questione arbitrale, spesso motivo di dibattito nel calcio italiano, ha trovato così una soluzione pacifica grazie all'intervento dell'esperto, mettendo fine alle possibili polemiche intorno al gol deciso della sfida milanese.

































