Una controversia mediatica che ha coinvolto il mondo del calcio e dei media continua il suo percorso nelle aule giudiziarie. Il GUP del Tribunale di Roma ha deciso di rinviare a giudizio Fabrizio Corona, accusato di aver diffamato Lorenzo Pellegrini, capitano giallorosso, attraverso la pubblicazione di un'intervista su dillingernews.it, il portale web a lui riconducibile.
Al centro della vicenda vi è un'intervista contenente gravi accuse mosse da una ragazza di 25 anni ai danni del calciatore. La giovane aveva dichiarato di essere vittima di comportamenti persecutori da parte di Pellegrini, imputazioni che si sono successivamente rivelate completamente infondate durante le indagini preliminari. La divulgazione di tali accuse false ha condotto all'apertura di un procedimento penale nei confronti di chi ha scelto di pubblicarle e amplificarle attraverso i propri canali mediatici.
Non è solo Corona a dover affrontare il giudizio. Anche la donna che ha rilasciato le dichiarazioni è stata rinviata a processo e dovrà rispondere di reati più gravi rispetto alla semplice diffamazione: nei suo confronti pendono accuse di calunnia e minacce dirette verso l'atleta romanista. Le autorità giudiziarie hanno ritenuto che le sue affermazioni costituissero un danno significativo alla reputazione del giocatore.
Il procedimento entrerà nella fase dibattimentale a dicembre: la prima udienza si terrà il primo del mese presso il tribunale monocratico di Roma. La difesa del capitano giallorosso, rappresentata dall'avvocato Federico Olivo, ha accolto positivamente la decisione del GUP. "Siamo soddisfatti di questo passaggio processuale", ha dichiarato il legale di Pellegrini. "Una decisione che ritengo doverosa, la sede dove ora verrà approfondita questa vicenda è il dibattimento", ha aggiunto, evidenziando come il procedimento entrerà finalmente nel merito della questione.

































