Claudio Marchisio, leggenda della Juventus, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport nella quale esamina il percorso dei bianconeri sotto la guida tecnica di Luciano Spalletti. L'ex numero 8 torinese ha espresso giudizi articolati sulla gestione della squadra e sugli obiettivi rimasti ancora in gioco in questa stagione, sottolineando come il quarto posto in classifica rappresenti attualmente il parametro principale attorno al quale ruota la competitività della Vecchia Signora.
Riguardo all'operato di Spalletti, Marchisio ha riconosciuto il valore aggiunto portato dal tecnico toscano, apprezzandone la personalità progettuale e la capacità gestionale già evidente sin dalle prime settimane, nonostante i risultati iniziali non fossero sempre positivi. Secondo l'intervistato, il lavoro di ricostruzione è ancora in corso, ma le fondamenta poste da Spalletti permettono di intravedere un ritorno alla competitività complessiva e alla possibilità di tornare a lottare per trofei significativi, piuttosto che limitarsi a inseguire posizioni europee di ripiego.
Sulla questione Locatelli, Marchisio ha chiarito come la crescita riscontrata sia principalmente frutto dell'assestamento tattico della squadra più che di un miglioramento individuale del centrocampista. Ha sottolineato che Locatelli non ha mai subito un calo di rendimento, bensì si è adattato a un nuovo sistema di gioco che ora gli consente di esprimere maggiormente le sue qualità offensive, come i passaggi filtranti, mentre conserva le doti di schermatura difensiva apprezzate in precedenza.
Per quanto concerne il mercato, Marchisio ha identificato le lacune strutturali della rosa: è necessario un difensore centrale di spessore da affiancare a Bremer, un centrocampista di qualità e soprattutto un attaccante di livello internazionale. Proprio in merito a Vlahovic, Marchisio si è mostrato favorevole al rinnovo contrattuale, ritenendo che una stagione completa insieme a Spalletti potrebbe rappresentare il trampolino ideale per la consacrazione definitiva del serbo come grande numero 9 della Juventus. Ha inoltre citato Tonali come profilo ideale per il centrocampo, elogiando sia la sua crescita al Milan che quella riscontrata in Premier League, sottolineando l'importanza di mantenere una spina dorsale italiana nel progetto bianconero.
L'ex giocatore ha formulato un appello alla Lega Serie A affinché ponga dei vincoli ai trasferimenti internazionali, non per escludere i giocatori stranieri bensì per garantire che questi ultimi posseggano caratteristiche tecniche elevate, riaffermando al contempo l'imprescindibilità della componente italiana in una grande squadra come la Juventus.

































