Riccardo Calafiori continua a far parlare di sé in Inghilterra dopo l'intervento straordinario durante il match di Premier League tra Arsenal ed Everton dello scorso sabato. Il difensore italiano ha compiuto un'azione difensiva spettacolare con uno scivolamento in stile "scorpione" che ha impedito al pallone di entrare in rete, contribuendo in modo determinante al successo dei Gunners per 2-0, suggellato da due reti nel finale.

Interrogato in conferenza stampa martedì, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bayer Leverkusen, il centrale azzurro ha commentato il gesto che sta circolando sui social: «Ritengo sia il migliore della mia carriera fino a questo momento. È stato cruciale per il risultato e per la squadra, quindi sono davvero contentissimo». Calafiori ha poi spiegato la dinamica dell'intervento con semplicità: «Non ho avuto tempo di pensare. Ho visto il giocatore che stava per tirare e ho capito che dovevo coprire tutto lo spazio possibile. È stata una reazione istintiva. Noi difensori amiamo proteggere la nostra casa e la nostra porta, facciamo di tutto per riuscirci».

L'importanza della prestazione difensiva emerge anche dalle considerazioni del giocatore sugli obiettivi della squadra: «Mantenere la porta inviolata è fondamentale. Quando riusciamo a farlo, solitamente vinciamo la partita, perciò è qualcosa su cui lavoriamo sempre». Attualmente l'Arsenal guida la classifica con un vantaggio di nove punti sul Manchester City, anche se Guardiola ha una gara ancora da recuperare. Calafiori sembra consapevole dell'importanza del momento stagionale: «Da marzo in poi fino ai prossimi mesi è il periodo più bello della stagione. Abbiamo iniziato così presto nella preparazione, abbiamo lavorato duramente per arrivare a questo punto, per stare ancora in competizione e così vicini alla vittoria. È un sogno essere qui».

Il difensore ha anche elogiato l'ambiente nord londinese e il rapporto umano costruito con i compagni: «Siamo amici prima di tutto. Li amo e ho con loro un'ottima relazione, sia dentro che fuori dal campo. Chiacchieriamo volentieri nello spogliatoio, ci aiutiamo a vicenda, a volte siamo più aggressivi in campo, altre volte più calmi per supportare il compagno. Questi dettagli sono importanti». Sul fronte tattico, Calafiori ha ribadito come il suo operato rientri in un contesto collettivo: «Abbiamo una struttura ben definita e dobbiamo rispettarne i principi che apprendiamo sin dall'inizio della stagione. Personalmente sono bravo a trovare gli spazi giusti, ma non è improvvisazione: ogni mia posizione significa che un altro compagno sta coprendomi. La difesa ha bisogno di struttura e organizzazione, non è mai casuale».

A livello internazionale, Calafiori sarà incluso nella rosa della nazionale italiana per il prossimo mese, con l'obiettivo dei playoff mondiali di semifinale contro l'Irlanda del Nord. La sua stagione all'Arsenal, già la seconda in maglia Gunners, sta confermando le qualità del difensore che continua a crescere nel campionato più competitivo d'Europa.