Dopo quasi tre anni di messa in onda, il progetto Open VAR rischia di terminare. La trasmissione in diretta su DAZN, che vede protagonisti i vertici della Commissione Arbitri Nazionale mentre analizzano le scelte dei fischietti, potrebbe non proseguire nella prossima stagione. La decisione sarebbe legata alla situazione critica che vive il calcio italiano per quanto riguarda gli errori arbitrali nel corso di questa stagione di Serie A.
Secondo quanto riportato da La Stampa, FIGC e AIA stanno attualmente valutando se mantenere il programma oppure interromperlo. L'iniziativa, ideata per accrescere la trasparenza sulle decisioni prese durante le partite, avrebbe avuto effetti controproducenti: anziché rasserenare l'ambiente, avrebbe alimentato un'eccessiva esposizione mediatica degli arbitri, aggravando l'insicurezza di un gruppo già indebolito da una fase di ricambio generazionale. "Siamo gli unici a esporci così pubblicamente", osservano alcuni rappresentanti del mondo arbitrale, sottolineando come nessun allenatore si sieda davanti alle telecamere per commentare gli sbagli dei propri giocatori.
Anche da parte di alcuni club della massima serie giungono giudizi negativi: il programma non avrebbe raggiunto gli obiettivi che lo hanno ispirato. La decisione finale spetterà comunque alla FIGC, che sottoscrive annualmente con DAZN il contratto relativo alla trasmissione. Prima di qualsiasi pronunciamento ufficiale, la Federazione sta dialogando con l'AIA, attualmente priva di una figura di presidente in seguito alla decadenza di Antonio Zappi, confermato nell'inibizione e quindi decaduto dalla guida dell'Associazione Italiana Arbitri.
L'eventuale cancellazione non sarebbe una scelta banale: il lancio di Open VAR era stato celebrato come una novità significativa nel panorama calcistico internazionale, con l'Italia in posizione di avanguardia. Ad oggi, pochi paesi hanno adottato soluzioni analoghe: la Grecia pubblica relazioni scritte sugli errori principali attraverso un progetto coordinato dall'ex arbitro italiano Paolo Valeri, mentre la Spagna rende pubblici gli audio tra arbitro e VAR sul canale YouTube della Federazione Iberica.
Sul fronte della riforma del sistema arbitrale, giovedì si terrà a Roma una riunione fra tutte le componenti del movimento, in seguito al Consiglio Federale, per discutere la riforma proposta dal presidente Gabriele Gravina. Ulteriori incontri seguiranno nelle settimane successive, con l'obiettivo di definire il regolamento in tempo per il Consiglio Federale di aprile e l'avvio della prossima stagione. Tuttavia, il Comitato nazionale dell'AIA oppone ancora qualche resistenza, preoccupato per la perdita di autonomia a beneficio della nuova commissione arbitrale. Parallela mente, la Lega Serie A continua a lavorare su un codice di comportamento destinato a contenere le proteste dei dirigenti contro gli arbitri, con relative sanzioni disciplinari.














