Mirwan Suwarso, numero uno del Como, ha concesso un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport nella quale ha affrontato i temi più caldi intorno al club lariano. Pur sottolineando che il successo ottenuto battendo la Roma rientra in una strategia di lungo respiro, il presidente ha confessato di non aver dormito molto la notte successiva: non per l'adrenalina della vittoria, bensì per gli incontri e le celebrazioni che hanno seguito il colpo contro i giallorossi.

Secondo Suwarso, il progetto del Como mira a superare gli obiettivi stagionali prefissati all'inizio della gestione. Il club desiderava innanzitutto migliorare il decimo posto conquistato nella stagione precedente dal punto di vista sportivo, aumentare i ricavi e incrementare il valore della rosa. La proprietà indonesiana guarda però ben oltre i singoli risultati, con una prospettiva temporale di cinque-sei anni. «Siamo ancora in una fase iniziale», ha precisato il presidente, ricordando come il club sia stato promosso dalla Serie B all'élite nazionale in tempi record e come ora stia affrontando la sfida di consolidarsi tra i big del calcio italiano.

Un ostacolo significativo rimane il Fair Play Finanziario Uefa. Attualmente il Como si trova circa 75 milioni di euro al di sotto del tetto consentito dalla confederazione europea. Tuttavia, Suwarso ha evidenziato come non esista un precedente di una squadra che, nel giro di soli due anni, sia passata dal ritorno in Serie A dopo oltre due decadi all'accesso alle competizioni continentali. I ricavi sono in crescita costante e il presidente stima che entro due o tre anni il club potrà rispettare i parametri richiesti. «Per le società che esordiscono in Europa o vi ritornano dopo lunghi periodi, è concesso un margine di tolleranza maggiore», ha sottolineato.

Aspetto curioso e poco noto: l'acquisizione iniziale del Como derivava da un progetto televisivo. La proprietà aveva acquistato il club con l'intento di realizzarvi documentari, in particolare uno show dedicato alle nazionali giovanili indonesiane che aveva ottenuto ottimi ascolti. L'idea originaria prevedeva l'inserimento di talenti under nel calcio italiano, ma quando il Como è stato promosso in Serie C, il gap tecnico tra i ragazzi e il livello richiesto si rivelò incolmabile, mentre i costi diventavano insostenibili. Tuttavia, la proprietà ha intuito potenzialità maggiori nel progetto calcistico.

Quanto al futuro di Cesc Fabregas, Suwarso ha ribadito che il destino dell'ex Arsenal rimane da scrivere, senza offrire dettagli precisi sulle intenzioni relative al centrocampista spagnolo. Allo stesso modo, sulla situazione di Nico Paz il presidente ha preferito non sbilanciarsi eccessivamente, mantenendo un approccio cauto tipico di chi gestisce una squadra in una fase delicata della propria evoluzione sportiva.