Mentre il dibattito sugli acquisti estivi della Juventus rimane infuocato, dalla Continassa arriva una buona notizia che fa sorridere la dirigenza bianconera. Si tratta di Jeremie Boga, il cinquantanovenne esterno offensivo arrivato dal Nizza a metà gennaio con la formula del prestito gratuito. In poco più di un mese, l'ex giocatore di Sassuolo e Atalanta ha già dimostrato di essere la scelta giusta, segnando tre reti decisivi in otto apparizioni: contro la Roma, la Pisa e l'Udinese. Una media di un gol ogni 66 minuti che rappresenta un impatto immediato e concreto.

Il contrasto con i due grandi acquisti estivi è stridente. Jonathan David e Loïs Openda, i due colpi principali del calciomercato estivo bianconero, non hanno saputo rispondere alle attese. Openda, arrivato dal Lipsia in prestito oneroso con obbligo di riscatto per un totale di 43,9 milioni di euro, si è rivelato un flop clamoroso con appena due gol all'attivo, l'ultimo dei quali risale al 20 dicembre contro la Roma. David ha fatto leggermente meglio con 7 reti in 39 presenze, ma solo grazie a un breve periodo di continuità a gennaio, dal resto caratterizzato da incostanza. Entrambi sembrano ormai destinati a lasciare il club, almeno secondo le indicazioni tattiche del tecnico Luciano Spalletti.

Boga, dal canto suo, rappresenta un esempio di come il mercato intelligente possa funzionare senza investimenti ingenti. La cifra del riscatto, fissata a soli 4,8 milioni, è praticamente simbolica rispetto ai risultati ottenuti finora. L'arrivo del ventanovenne francese-ivoriano è stato una conseguenza della travagliata esperienza in Costa Azzurra, dove una violenta aggressione da parte degli ultras del Nizza aveva precipitato la situazione e portato all'interruzione della sua avventura in Ligue 1.

Quale sia stato il percorso dalla difficoltà verso il riscatto sportivo, lo ha spiegato lo stesso Boga in una dichiarazione: «Gli ultimi due mesi a Nizza sono stati complicati, ma mi sono mantenuto in forma lavorando privatamente con il mio preparatore. Quando la Juventus mi ha chiamato, ho trovato una squadra e un allenatore che mi danno fiducia». Nonostante fosse fermo da sessanta giorni al momento dell'arrivo a Torino, la preparazione atletica personale gli ha consentito di integrarsi rapidamente e di essere subito disponibile per Spalletti.

L'ambiente bianconero ha accolto positivamente il giocatore, fornendogli quella serenità mentale che gli era mancata nel finale di esperienza francese. In un contesto dove Dusan Vlahovic è stato a lungo fermo per infortunio, Boga ha coperto il vuoto in attacco con prestazioni concrete e gol pesanti, dimostrando che talvolta le soluzioni migliori arrivano dai margini delle strategie di mercato più pubblicizzate. Intanto, la dirigenza può già pensare al riscatto come un investimento praticamente scontato.