La stagione della Roma si sta rivelando un susseguirsi di episodi sfortunati, scelte tecniche discutibili e debolezze strutturali che stanno trascinando i giallorossi verso un'allontanamento progressivo dalla lotta per la Champions League. Il tecnico Gian Piero Gasperini si trova costretto a combattere su più fronti, con una squadra che fatica a mantenere la rotta in una stagione ricca di ostacoli.

Il primo bersaglio polemico del mister riguarda la direzione arbitrale. Nelle ultime settimane, episodi contestati contro Atalanta, Napoli e Genoa hanno sottratto punti cruciali alla Roma. Domenica, l'espulsione di Wesley contro il Como per un presunto contatto con Diao ha rappresentato l'ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gasperini non ha trattenuto la frustrazione: "Non è la prima volta con il Como, sono situazioni ricercate con troppa insistenza". Il coach va oltre e attacca il sistema: già a febbraio aveva denunciato come certe società affidano a personaggi legati al mondo arbitrale il compito di "insegnare" ai calciatori come cadere strategicamente, trasformando il calcio in una questione di "rubacchiare" piuttosto che di competenza sportiva.

Altrettanto critica è la valutazione sul mercato, dove Gasperini continua a manifestare irritazione per le difficoltà nel reperire i profili necessari alle sue rotazioni tattiche. Domenica ha specificamente lamentato come la Roma, a differenza di avversari come il Como, non riesca a gestire determinate situazioni di gioco per mancanza dei giocatori adeguati. Nonostante gli investimenti tra estate e inverno (Wesley e Malen su tutti), il campo non sta raccontando la storia di un salto di qualità atteso.

Ma il dato più allarmante riguarda la fragilità nei finali di gara. La Roma ha subito ben nove reti negli ultimi quindici minuti delle partite dal dicembre scorso, un problema cronico che è costato sette punti in classifica in questo lasso di tempo. Proprio quando le partite si decide, i giallorossi accusano un calo drammatico di concentrazione ed energia, mentre i cambi operati dalla panchina non riescono a invertire la tendenza. Anche le scelte di formazione e i tempi di sostituzione sono stati scrutinati, con diverse decisioni che hanno lasciato interrogativi tra gli addetti ai lavori.

Un quadro complessivo che ritrae una squadra che sta pagando il prezzo di una stagione complicata da problematiche diffuse e non circoscrivibili a un unico elemento. Gasperini si ritrova a gestire una situazione che sfugge di mano, con la Champions League che diventa sempre più un miraggio mentre la classifica suggerisce la necessità di una scossa immediata.