La Cremonese affonda sotto i colpi della Fiorentina e Davide Nicola non usa giri di parole: la squadra è "troppo fragile". Eppure l'allenatore grigiorosso non getta la spugna. Dopo il netto 4-1 subito in casa, che ha visto i viola segnare con Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson, Nicola mantiene la bussola puntata verso la salvezza, convinto che basterebbero appena tre punti per uscire dalla zona rossa.

Una sconfitta che brucia particolarmente perché la Cremonese doveva vincere. Gli infortuni hanno decimato la rosa: Pezzella squalificato, Vardy, Baschirotto e Collocolo out. Perfino De Gea non ha potuto evitare il tracollo, nonostante una parata decisiva al secondo minuto. David Okereke, appena reintegrato dopo mesi di esclusione, ha firmato il gol della consolazione, ma il pubblico del Barbera ha fischiato il fischio finale.

"Capisco perfettamente la delusione dei tifosi, è il momento giusto per pretendere il loro appoggio", ha dichiarato Nicola a DAZN. "Oggi abbiamo subito troppo facilmente, siamo fragili, ma continuerò a crederci. La salvezza è a portata di mano". L'allenatore non cerca alibi: il problema non è solo l'attacco, che ha segnato appena cinque gol in quindici partite, ma soprattutto la difesa permeabile.

La situazione è comunque critica. La Cremonese occupa la terzultima posizione con 24 punti, tre lunghezze dietro il Lecce e sei dalla zona di sicurezza occupata dalla Fiorentina. Ancora più preoccupante il fatto che il distacco dal fondo è di soli sei punti: Pisa e Verona sono lì, pronti a capitalizzare qualsiasi passo falso. Una squadra che aveva iniziato bene la stagione ma che ora raccoglie solo quattro pareggi negli ultimi quindici incontri.

Circolano già voci di un possibile esonero di Nicola, sebbene il tecnico abbia una storia di rimonte miracolose. Lo stesso Nicola avverte che occorre un cambio di mentalità: "Non risolveremo nulla con rassegnazione e depressione. Serve entusiasmo di chi sa che tre punti ti buttano fuori. Tutto è ancora in gioco".