Paolo Vanoli ha commentato con realismo la vittoria della Fiorentina sul campo della Cremona, evitando di dichiarare una svolta definitiva nella stagione dei viola. L'allenatore ha riconosciuto l'importanza della vittoria nello scontro diretto, ma ha invitato l'ambiente a mantenere la giusta prospettiva: "Mancano ancora nove partite e dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra", ha dichiarato a DAZN il tecnico, sottolineando come gli impegni europei in Conference League comporteranno uno sforzo energetico notevole, in particolare per la trasferta in Polonia.
Vanoli ha dedicato parole importanti a Roberto Piccoli, l'attaccante che ha siglato una rete di pregevole fattura nel corso della partita. "È un diamante grezzo con enormi potenzialità", ha affermato l'allenatore, evidenziando come il giovane talento stia crescendo gradualmente e mostri le caratteristiche di un grande bomber, sebbene debba ancora completare il proprio sviluppo. Il mister ha però notato che Piccoli occasionalmente cali mentalmente durante le partite, un aspetto su cui continuerà a lavorare.
Sul fronte tattico, Vanoli ha ammesso che la Fiorentina avrebbe potuto esprimere un calcio superiore, soprattutto nella gestione del pallone e degli spazi: "A volte non serve andare sempre in avanti, la maturità consiste nel saper amministrare il gioco quando serve". Ha tuttavia riconosciuto come la squadra stia progredendo nel percorso di crescita, frutto di un lavoro paziente che ha richiesto tempo per ricreare quella unità di intenti necessaria.
L'attenzione del tecnico si è posata anche su Moise Kean, tenuto inizialmente in panchina ma subentrato durante il match. Vanoli ha spiegato di aver predisposto l'ingresso dell'esterno attaccante per soli sette-otto minuti, modificando poi i piani a causa dei crampi accusati da Ranieri. "Kean è comunque un giocatore di primo piano per noi", ha ribadito l'allenatore.
Vanoli ha infine analizzato l'andamento complessivo della stagione, confermando come il girone di ritorno stia regalando risultati superiori rispetto alla prima parte d'annata, specialmente negli scontri diretti. Tuttavia, preferisce non etichettare il successo odierno come il momento di una vera inversione di rotta: il cammino rimane lungo, articolato tra Serie A e impegni europei, e la concentrazione dovrà restare alta per raggiungere gli obiettivi della Fiorentina.














