La Fiorentina non lascia scampo alla Cremonese e conquista una vittoria pesantissima sul campo dello Zini, imponendosi con un perentorio 4-1. Una prova di carattere e solidità quella della squadra viola, che dimostra una superiorità tecnica evidente rispetto agli uomini di Nicola e compie un passo deciso verso la salvezza matematica. Con questo successo i toscani scavalcano il Lecce, attualmente quartultimo, e si avvicinano significativamente alla tranquillità di classifica.

La gara inizia con un brivido per i fiorentini: al secondo minuto Bonazzoli si ritrova a tu per tu con De Gea, ma il portiere spagnolo esce bene e nega il gol ai padroni di casa. Superato lo spavento iniziale, la Fiorentina prende possesso del gioco e lo gestisce con pazienza. Al 25' arriva il vantaggio con Parisi, che dalla destra sfida Floriani, si sposta il pallone sul piede preferito e conclude con un diagonale insidioso che sorprende Audero, battuto tra le gambe. Pochi minuti dopo il raddoppio: una verticalizzazione perfetta di Gosens pesca Piccoli lanciato in contropiede, che supera il portiere in uscita e sigla il 2-0.

Nella ripresa Nicola tenta di cambiare l'assetto tattico inserendo Okereke e Grassi per rendersi più aggressivo, ma la mossa non sortisce gli effetti sperati. Infatti, già al 49' la Fiorentina trova il terzo gol: Gudmundsson orchestrava un perfetto contropiede che libera Dodò in campo aperto. Il terzino brasiliano saltella Audero con una suolata e deposita la palla in rete, apparecchiando il tavolo per il passaggio a vuoto della Cremonese.

Al 57' Okereke accorcia le distanze con un'azione insistita dei padroni di casa, grazie a una cross basso di Ceccherini dal quale il numero in camiseta grigiorossa conclude di prima con l'interno sinistro. Non basta però a smuovere l'inerzia del match. Al 70' Gudmundsson cala il poker sfruttando una serie di tocchi ravvicinati in area che culminano con il suo tiro sul secondo palo, dopo l'accomodamento di Piccoli in seguito al passaggio tacco di Brescianini.

Per la Cremonese il momento è critico: undici partite senza vittorie e il rischio retrocessione si fa sempre più concreto. La formazione di Vanoli, invece, dimostra di avere le qualità per uscire dal tunnel e sguarda con maggiore fiducia al delicatissimo scontro con l'Inter in programma domenica prossima.