La Fiorentina supera un esame cruciale battendo la Cremonese 4-1 allo Stadio Giovanni Zini, in una partita che vedeva i viola a rischio retrocessione con appena un punto di vantaggio sui grigiorossi e la zona pericolante. Una vittoria che arriva in un momento delicato, considerando che la squadra toscana è impegnata anche in Conference League, dove giovedì affronterà il ritorno contro il Rakow in Polonia.
Il protagonista assoluto della serata è stato Dodo, che ha rotto il ghiaccio personale stagionale in campionato con un gol da antologia: percorso dalla propria metà campo senza l'opposizione significativa della difesa cremonese, il terzino brasiliano ha dribblato tre difensori prima di piazzare il pallone alle spalle del portiere avversario. "Era meglio il mio", ha scherzato con ironia Dodo ai microfoni di DAZN Italia, sottolineando come ha saltato i marcatori ricorrendo a un dribbling decisivo nel momento cruciale. Completano il tabellino delle reti anche Fabiano Parisi, Roberto Piccoli e Albert Gudmundsson, mentre David Okereke ha segnato il gol della bandiera per i padroni di casa.
Cremona rimane in una situazione critica: quindici giornate consecutive senza vittorie in Serie A, con soli cinque gol realizzati nel periodo. La Fiorentina, al contrario, sale a quota 28 punti portandosi al sedicesimo posto, scavalcando il Lecce e allontanandosi dalla zona rossa ferma a 24 punti. Un respiro importante, anche se Dodo stesso ha voluto sottolineare come il percorso sia ancora lungo: "Abbiamo centrato l'obiettivo, ma non abbiamo concluso nulla. Serve concentrazione in ogni partita, sia in Serie A che in Conference League".
Parisi ha vissuto una serata redditizia, firmando uno dei quattro gol della squadra. Il laterale sinistro, adattato come ala offensiva nel nuovo modulo 4-1-4-1, ha confessato che la rete è frutto del lavoro tattico in settimana: "L'allenatore mi ha assegnato questo compito più avanzato. Sa che sono mancino, quindi in allenamento esercito il tiro con il destro tagliando verso l'interno. Oggi ho fatto bene, anche se il gol ha beneficiato di una deviazione fortunata". Nonostante le qualità della rosa, il numero 3 ha lanciato un monito importante: "Essere la Fiorentina non è garanzia di niente. Siamo in una lotta per salvaguardare la categoria, quindi ogni punto è vitale".
La sfida è stata affrontata in condizioni non ideali, con Moise Kean relegato in panchina per ragioni di gestione fisica e diversi giocatori indisponibili per infortunio: Niccolò Fortini, Manor Solomon, Luca Lezzerini e Tariq Lamptey. Nonostante questi problemi di organico, la Fiorentina ha dimostrato solidità e cinismo, qualità essenziali quando la permanenza in Serie A rappresenta l'unico obiettivo realizzabile.














