Kevin De Bruyne è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua leggendaria carriera, preparandosi a disputare la sua quarta Coppa del Mondo a quasi 35 anni. Dopo un periodo di grande sofferenza fisica, il fantasista belga ha ritrovato il sorriso e la forma atletica, diventando il fulcro delle speranze del Belgio in vista della spedizione negli Stati Uniti. La nazionale belga ha stabilito il proprio quartier generale a Seattle, nello Stato di Washington, dove il debutto nel torneo rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma una vera e propria rinascita personale per il numero dieci azzurro. Il giocatore, che compirà gli anni il prossimo 28 giugno, dimostra ancora una volta una tempra fuori dal comune, confermandosi un elemento imprescindibile sia per il commissario tecnico della sua nazionale che per le ambizioni future del Napoli di Massimiliano Allegri.

Il percorso verso il recupero è stato lungo e tortuoso, iniziato quel drammatico 25 ottobre 2025 durante la sfida di campionato contro l'Inter. In quell'occasione, calciando un rigore che pure andò a segno, De Bruyne avvertì un lancinante dolore muscolare che lo costrinse a lasciare il campo in lacrime, nonostante la gioia per il gol realizzato. La diagnosi fu severa, portando il calciatore a optare per un delicato intervento chirurgico ad Anversa, eseguito sotto la supervisione del rinomato fisioterapista Lieven Maesschalck, punto di riferimento per altri campioni come Mertens e Lukaku. "All'inizio ero spaventato perché due anni fa avevo già sofferto di un problema simile al bicipite femorale", ha confessato il giocatore ai canali ufficiali della clinica, sottolineando come la paura di un lungo stop avesse inizialmente minato le sue certezze. Tuttavia, grazie a una tabella di marcia serrata, il rientro è avvenuto in soli 132 giorni, bruciando letteralmente le tappe previste.

La scelta di affidarsi a specialisti di fiducia si è rivelata vincente, permettendo a De Bruyne di ritrovare una condizione invidiabile senza incappare in pericolose ricadute. Il fuoriclasse ha espresso la sua totale gratitudine verso lo staff medico che lo ha seguito in Belgio: "Ho deciso di svolgere la riabilitazione con Lieven perché ho piena fiducia in lui e nei suoi collaboratori; non ho mai avvertito dolori o fastidi particolari durante tutto il processo di recupero". I frutti di questo lavoro si sono visti chiaramente nell'amichevole contro la Tunisia a Bruxelles, dove il Belgio si è imposto per 5-0 e Kevin ha ritrovato la via della rete. Questo ritorno al gol, avvenuto a 233 giorni dall'infortunio, rappresenta un segnale chiarissimo per tutte le avversarie mondiali: il genio del centrocampo è tornato ed è pronto a fare la differenza ai massimi livelli internazionali prima di rituffarsi nell'avventura italiana.

Una volta conclusa l'esperienza iridata, l'attenzione di De Bruyne tornerà focalizzata sul Napoli, dove lo attende una stagione da protagonista assoluto. Prima dell'infortunio, l'impatto del belga allo stadio Maradona era stato devastante, con 4 reti siglate in appena 8 apparizioni e suggerimenti decisivi per i gol di Hojlund in Champions League contro lo Sporting. Massimiliano Allegri ha ora il compito di integrare nuovamente questa luce tecnica in un sistema di gioco che punta a vincere su tutti i fronti, inclusa la Coppa Italia. Nonostante le recenti dichiarazioni del giocatore sulla necessità di discutere il progetto tecnico con la società, il club partenopeo considera De Bruyne il pilastro fondamentale su cui costruire i successi del prossimo anno. La sua capacità di vedere linee di passaggio invisibili agli altri sarà l'arma in più per un Napoli che vuole tornare a dominare stabilmente sia in Serie A che in Europa.